«Ecco perchè non ci fu accordo»
PONT-SAINT-MARTIN Il sindaco di Pont-Saint-Martin, Guido Yeuillaz, si dice profondamente dispiaciuto per le dichiarazioni rilasciate da Daniela Nicoletta in merito alla rottura del dialogo con il Comune sul progetto che intendeva valorizzare la preziosa eredità artistica lasciata dal padre, l'indimenticato scultore Cristiano Nicoletta. «In tutti questi anni abbiamo fatto il possibile per giungere ad una soluzione condivisa con la signora Nicoletta - spiega Guido Yeuillaz -. L'amministrazione comunale aveva messo a disposizione uno spazio di grande prestigio all'interno del Castel, ora in ristrutturazione, che avrebbe valorizzato al meglio la figura di Nicoletta, un artista di grande rilievo di cui conserviamo tutti un ottimo ricordo. Le richieste avanzate dalla figlia non erano purtroppo per noi percorribili. Lei chiedeva la direzione artistica del museo, ma un Comune deve seguire precise procedure amministrative che prevedono concorsi pubblici per affidare incarichi come questo». Yeuillaz evidenzia poi il mancato accordo sulla valutazione del valore delle opere: «Le richieste di Daniela Nicoletta non erano per noi economicamente sostenibili – aggiunge il sindaco -. Da parte nostra resta la massima disponibilità ad arrivare ad un accordo, se lei è ancora interessata, e siamo disponibili ad acquisire delle opere di Cristiano Nicoletta, ma previa una valutazione condivisa, un passo indispensabile per un'amministrazione che impegna risorse di tutta la comunità». (a.a.)