Casette acqua nel mirino E la Smat mette le tessere

IVREA Casette dell'acqua Smat nel mirino dei ladri. Nel corso dell'anno i cinquanta impianti installati dalla Società Metropolitana Acqua in provincia di Torino sono stati saccheggiati ben sessantasette volte. E adesso, la società cambierà il modo di far pagare le erogazioni: tesserina magnetica in luogo delle monete. Perchè, incredibile a dirsi, c'è pure una casetta aqua depredata addirittura otto volte. Il bottino è sempre magro. Pochi euro in monetine. E' più il danno per la Smat che il guadagno per i ladri. Lo "scherzetto" costa alla società torinese un migliaio di euro per ogni impianto saccheggiato. E, come se questo non bastasse, la casetta rimane temporaneamente fuori servizio per le verifiche. «A Caluso è accaduto un fatto incredibile – spiegano dalla Smat -. La casetta dell'acqua è stata svaligiata subito dopo l'inaugurazione, quindi ancora prima che ci fosse dentro il denaro. Come usiamo fare di solito, nelle prime due settimane dalla installazione dell'impianto, agli utenti non viene richiesto il versamento dei cinque centesimi per spillare l'acqua gasata. Un particolare che i ladri, evidentemente, non sapevano. In Canavese, oltre al punto acqua di Caluso anche quelli di Lombardore, Rivarossa, San Giusto sono stati presi di mira dai ladri. «Stiamo avvertendo del problema furti i Comuni in cui abbiamo installato l'impianto – sottolineano dalla Smat -. Introdurremo il pagamento dell'erogazione dell'acqua gasata tramite una carta elettronica, ricaricabile ed in dotazione gratuita, che potrà essere utilizzata in tutti i punti Smat. In ogni paese cercheremo una localizzazione adatta per il distributore delle tessere che potrà essere posizionato nei municipi oppure nelle farmacie o negli esercizi commerciali, compresi bar e ristoranti». (mt.b.)