«Disattese dalla giunta Della Pepa le volontà testamentarie Guelpa»
E la tomba di famiglia nel cimitero d'Ivrea? Anch'essa è oggetto dell'attenzione del consigliere di minoranza Pio Coda: «Spero - afferma infatti il consigliere di opposizione - che la tomba della famiglia Guelpa venga seguita a dovere e sia curata dall'amministrazione comunale, proprio come desiderava la benefattrice, che fino ad oggi è stata proprio incompresa». IVREA Pio Coda, consigliere di opposizione dell'omonima lista civica di centro-destra, intende riportare l'attenzione della giunta Della Pepa sul contenuto del testamento di Lucia Guelpa e invitarla a erigere un'opera, duratura nel tempo, come espresso dalle ultime volontà della benefattrice del Comune di Ivrea. «Ho riletto il testamento della signora Guelpa - spiega Coda - e in esso si legge, a chiare lettere, che l'Ente Locale deve utilizzare il denaro ottenuto, che ammontava a diversi miliardi di vecchie lire, per costruire qualcosa di consistente a imperitura memoria nel campo della cultura in generale. Al riguardo finora non è stato fatto nulla e dunque le volontà del testamento non sono state rispettate. Sono passati otto anni e mezzo dalla morte della signora Lucia e sul suo denaro, sui suoi quadri e sul suo alloggio si è fatto un gran parlare ma di concreto c'è poco o nulla. «Tutto questo mi sconcerta e indigna - prosegue Coda -: ricordo che allo scadere dei dieci anni nessuno potrà più rivolgersi all'autorità giudiziaria per richiedere l'adempimento della volontà della benefattrice. Per questa ragione ho deciso di farmi portavoce di chi vorrebbe che si usasse il denaro della Guelpa, come precisato nel testamento. Il Museo è dedicato a Garda e anche se sarà riservata una parte del suo spazio per l'esposizione dei quadri, non si esaudisce il desiderio della benefattrice, che desiderava che si facesse qualcosa in ricordo della sua famiglia. Per la nuova biblioteca si continua a non decidere e a rinviare nel tempo un progetto di cui si parla da molti anni. L'attuale giunta ha però deciso di impegnare un buon quantitativo di denaro della Guelpa sia per il Museo che per la biblioteca. C'è poi l'alloggio dove ha abitato la signora in piazza di Città, per il quale l'amministrazione non ha progetti e continua ad essere chiuso, nonostante abbia ottimi requisiti per essere utilizzato. L'appartamento infatti è ampio, è in centro, proprio vicino al Municipio. Forse lo si potrebbe usare come sede staccata del Museo di piazza Ottinetti e trasferirvi qualche collezione, intestando il luogo alla famiglia Croff/Guelpa. «Per dire "grazie" di tutti i soldi ricevuti - prosegue Coda - il sindaco Della Pepa, che è il presidente della Fondazione che amministra il denaro, potrebbe individuare una sala del nostro Castello e dedicarla a Lucia. Queste sono ovviamente solo idee, su cui ci si può confrontare, ma l'amministrazione deve farlo e non temporeggiare più oltre. Ritengo che sia imperdonabile non rispettare le volontà testamentarie, soprattutto se il coinvolto è un Ente Pubblico». Coda è contrario inoltre che si assegni la gestione del settore cultura, o di una parte di esso, alla Fondazione Guelpa perché «l'ente locale non deve demandare i propri compiti ad altri, in particolare se si tratta di un settore essenziale qual è quello culturale». Nei prossimi giorni l'avvocato Coda si farà promotore di un'interrogazione per portare in sede di consiglio il problema e coinvolgere nel dibattito i vari gruppi. Giuliana Airoldi