Incontro-scontro tra i due padri della psicanalisi

IVREA Proseguono all'ABCinema le proiezioni del film "A Dangerous Method", del regista americano David Cronenberg, il riconosciuto maestro dell'horror, autore di pellicole di grande successo internazionale, come Videodrome (1983), che ha sconvolto le tradizionali categorie percettive di realtà e immaginazione. Poi, tra gli altri, il romanzo di Stephen King, La zona morta, remake di un classico del genere sul rapporto tra corpo e macchina. Con Crash lo straordinario incontro tra erotismo e tecnologia, sesso e morte, e nel 2002, Spider, dove propone un'originale soluzione visiva sul tema della memoria e del ricordo. Presentato con successo lo scorso mese al festival di Venezia, "A Dangerous Method" affronta invece una vicenda realmente accaduta all'inizio del Novecento, tra il 1904 e il 1913. Sono le tappe principali dell'incontro-scontro tra i due padri della psicanalisi: Sigmud Freud (interpretato da Viggo Mortensen) e il suo allievo Gustav Jung (Michael Fassbender), destinato a succedergli, e il rapporto tra quest'ultimo a Vienna con la bella e algida studentessa Sabina Spielrein (interpretata dalla fascinosa Keira Knigtley), che mette in crisi i rapporti tra i due scienziati. La relazione di Jung con la ragazza provoca infatti la rivalità anche professionale tra di loro, che rischia di compromettere per sempre il futuro di entrambi i protagonisti della psicanalisi che da allora interesserà gli studiosi della materia. La ragazza, è un ebrea-russa malata di isteria su cui per prima Jung sperimentò una cura particolare inventata dal suo maestro Freud. Lei guarisce e perdutamente s'innamora del suo mentore, mentre lui cede alla passione vietata, in quanto medico e uomo sposato, scoprendo a sua volta un segreto. Il "metodo" del titolo ha diviso il pubblico di Venezia, tra chi ha adorato la perfezione della ricostruzione storica, mentre altri l'hanno invece rifiutato. Commentato dalle musiche di Wagner, il film è ambientato nel paesaggio rasserenato e tranquillo dei laghi svizzeri e la Vienna austro-ungarica, dove la prima guerra mondiale provocherà milioni di vittime e la fine di un'epoca e di imperi che sembravano destinati a durare nei secoli. Flavio Ruffatto