Monsignor Crociata, segretario Cei, al San Giuseppe
IVREA Monsignor Mariano Crociata, segretario generale della Cei, la Conferenza Episcopale Italiana, sarà in città venerdì sera, per partecipare a un convegno promosso dalla diocesi di Ivrea su "Annunciare Gesù oggi: cammini di catechesi per educare ad una fede adulta". L'iniziativa della diocesi comincia, in realtà, già domani, giovedì 6 ottobre, al Centro Pastorale Diocesano, con un incontro riservato al clero mentre venerdì 7, all'Oratorio San Giuseppe, è prevista, (ore 21) la relazione di monsignor Crociata. Relazione di apertura del convegno e che tratterà il tema di "Educare alla vita buona del Vangelo". Sabato 8 ottobre, invece, sempre al Centro Pastorale Diocesano, con una giornata sulle esperienze di evangelizzazione, ci saranno interventi che si snodano lungo tutta la giornata, con don Fabio Bredy, don Vittorio Gatti, don Michele Roselli e le conclusioni del vescovo di Ivrea Arrigo Miglio. La sera, ore 21, in cattedrale, concerto in onore di Madre Antonia Verna. Il momento più importante della tre giorni, però, sarà l'incontro con il segretario genrale della Cei, venerdì sera. Nei giorni scorsi, monsignor Crociata era intervenuto con varie dichiarazioni riprese in ambito politico. «Vediamo un Paese disamorato e rassegnato», aveva affermato, assicurando che «c'è condivisione tra i vescovi del Consiglio Episcopale Permanente su questa consapevolezza che invoglia a un approfondimento della responsabilità della Chiesa, ma prima di tutto come ascolto, aperto alla speranza». «Amareggia - aveva aggiunto- che a fronte dei drammi che si vivono, come quello della disoccupazione, manchi ancora questa consapevolezza». «Come vescovi - aveva proseguito - non ci basta rilevare e rivolgere richiami più o meno generici, vogliamo condividere, per questo il Consiglio Permanete giustamente ha richiamato l'attenzione sulle iniziative concrete come quelle promosse dagli organismi pastorali competenti, Migrantes e Caritas». I vescovi, aveva detto ancora Crociata, lodano dunque «l'impegno generoso dei sacerdoti e laici, in settori importanti come la sanità e la scuola. Il loro non è solo giudicare ma anche aprire prospettive di speranza». «La missione che possiamo ribadire - aveva concluso - è quella dell'annuncio che ha per oggetto la fede, e dell'educazione alla fede, per fare di essa il centro da cui sgorga la speranza perchè questa solo sulla fede può essere fondata. Ed è una missione che rilanciamo pure in questa situazione difficile, con un'adesione e una ripresa delle parole di Benedetto XVI, in particolare quelle dette in Germania, in un viaggio del quale siamo stati ascoltatori e partecipi».