Conte cerca la chiave per liberare Pirlo
TORINO La Juventus non è Pirlo-dipendente. Lo ha ribadito più volte Antonio Conte e vuole dimostrarlo anche domenica. Però, non si fida del Milan: dopo l'esperienza di Catania, il tecnico teme infatti che anche i rossoneri possano costruire una "gabbia" per neutralizzare la fonte del gioco juventino. Con un ritrovato Boateng non è difficile ipotizzare che, quando la Juventus avrà la palla, sarà proprio il ghanese in prima battuta (e Nocerino in seconda) a marcare stretto Pirlo, per impedirgli di ragionare. La soluzione del problema potrebbe chiamarsi Vidal: dinamismo, intensità e aggressività sono caratteristiche tipiche del cileno. Il problema è come schierarlo. Se Conte sceglierà il 4-3-3, si posizionerà alla destra del regista, con Marchisio a sinistra. Salterebbe in questo caso un esterno puro e toccherebbe a Pepe allinearsi sulla linea d'attacco con Matri (o Del Piero) e Vucinic. Se invece Conte sceglierà il 4-2-3-1, usato a Catania, Vidal potrebbe fare il centrale avanzato con Pepe e Giaccherini al fianco e davanti il solo Vucinic. Al momento, le probabilità di vedere realizzate in campo queste due formule non sono molto alte. Vidal sarebbe prezioso anche per limitare i rifornimenti a Ibrahimovic potendo mettersi sulle tracce di Emanuelson e Cassano. «Ritroveremo il clima delle grandi sfide», assicura Alessandro Del Piero. «È difficile trovare una rivalità più grande di quella con il Milan, per me, perché rappresenta la continuità dei miei diciotto anni bianconeri». E speciale sarà anche per Pirlo, ansioso di prendersi una rivincita sui rossoneri.