Bagarre in consiglio Ma niente gruppo per i due dissidenti
BORGOFRANCO «Non esistono i presupposti per la creazione di un nuovo gruppo consigliare; in base alle norme statutarie deve essere formato da almeno tre consiglieri, mentre il gruppo "Uomini Liberi" risulterebbe composto oggi solo da due persone, Andrea Varsalona e Oriana Bosonin». Le parole del sindaco Fausto Francisca hanno gelato sul nascere, mercoledì sera in consiglio comunale, la costituzione del nuovo gruppo consigliare che avrebbe dovuto prendere vita dopo la frattura interna alla maggioranza, creatasi lo scorso giugno. Ma ripercorriamo la vicenda. Andrea Varsalona, all'epoca assessore al Patrimonio, Edilizia Pubblica e Arredo urbano, decide assieme ad altri quattro consiglieri di maggioranza, di prendere le distanze dall'esecutivo guidato da Francisca, pur continuando a sostenerlo, a causa di sostanziali divergenze sugli obiettivi e le priorità dell'azione amministrativa. Oltre a Oriana Bosonin e Andrea Varsalona, figurano inizialmente tra i firmatari anche Cesare Bergantin, Andrea Gianotti e Mauro Verdesio. Le defezioni cominciano però quasi subito. Bergantin cambia idea nel giro di pochi giorni e così fanno, nelle settimane successive, Gianotti e Verdesio confermando la fiducia a Francisca. Il 29 giugno il sindaco toglie gli incarichi ai due dissidenti rimasti. Mauro Verdesio subentra così ad Andrea Varsalona alla carica di assessore essendo venuto meno il rapporto di fiducia con il primo cittadino. Ad Oriana Bosonin viene invece tolta la delega alle manifestazioni. Sin qui le tappe principali della querelle. Che è proseguita nel consiglio di mercoledì non senza qualche imbarazzo. Varsalona ha chiesto di poter intervenire al termine della comunicazione del sindaco. Ma Francisca glielo ha impedito: «Non sono previste repliche, da regolamento non si risponde ad una comunicazione». Varsalona ha quindi chiesto e ottenuto di consegnare ai consiglieri un dossier che ripercorre le tappe dell'intera vicenda. Poi si è alzato e ha lasciato l'aula dichiarando: «La notifica del consiglio mi è arrivata solo ieri, in contrasto con i tempi previsti dalle procedure - ha affermato Varsalona -. Non avendo avuto la possibilità di informarmi sui contenuti del consiglio sarei costretto ad astenermi su tutto. Preferisco andarmene». Detto, fatto. Amelio Ambrosi