Gaffe del tunnel, si dimette il portavoce della Gelmini

di Fiammetta Cupellaro wROMA «Un ragazzo dell'ufficio stampa ha fatto confusione. Bisognava fare qualcosa». Ecco l'ennesima versione della gaffe sul «tunnel» Cern-Gran Sasso. A fornirla è stato Massimo Zennaro, il trentottenne padovano portavoce del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini che ieri, pur non ammettendo responsabilità dirette, ha presentato le sue «dimissioni irrevocabili». Dunque, l'autore di quell'improbabile comunicato stampa firmato dal ministro dopo l'esperimento che ha registrato il superamento della velocità della luce di un fascio di neutrini nei laboratori del Gran Sasso, è destinato a rimanere anonimo. La scelta di rinunciare al ruolo di portavoce viene definita da Zennaro «personale», ma arriva al termine di una settimana non facile per la comunicazione nel palazzo di viale Trastevere al centro di polemiche feroci verso il capo dell'amministrazione che hanno invaso non solo giornali e tv, ma soprattutto il web. Scatenati i blogger che, per giorni, hanno ironizzato sulla costruzione di un ipotetico tunnel Svizzera-Abruzzo e sull'investimento milionario a cui faceva riferimento la Gelmini nel suo comunicato di congratulazioni dopo la scoperta degli scienziati del Cern. Ma se nelle intenzioni del ministro le dimissioni del suo portavoce dovevano servire a placare le polemiche che erano state definite dalla Gelmini «strumentali», così non è stato. Nel mirino è finito l'altro incarico ricoperto da Zennaro, quello di direttore generale del ministero dell'Istruzione che ricopre dal 2009. «Appare stupefacente che manterrà il ruolo di direttore del Miur – ha commentato Manuela Ghizzoni capogruppo Pd nella commissione cultura alla Camera – Già a suo tempo criticammo questa nomina per l'assenza del profilo culturale e professionale di Zennaro. Oggi la sua permanenza diventa incomprensibile». Polemiche anche all'interno della maggioranza. «Il mio suggerimento è che Zennaro lasci anche la poltrona da direttore generale del Miur». Non ha dubbi Paola Goisis, deputata della Lega, anche lei membro della commissione cultura della Camera. «Quella del tunnel è stata una brutta gaffe. Bisogna che il portavoce lasci anche l'altro ruolo per ridare dignità al ministero. Mi dispiace per la persona, ma bisogna tutelare l'istituzione». ©RIPRODUZIONE RISERVATA