Il compleanno amaro del Cavaliere

di Paolo Carletti wROMA Neanche torte, brindisi, regali e fasci di fiori in quantità sono riusciti ad alleviare le pene di Berlusconi nel suo settantacinquesimo compleanno. Viso tirato, umore nero, ha dovuto anche incassare le dimissioni di Santo Versace dal Pdl e gli sberleffi della stampa internazionale. «Sono giorni turbolenti» ha commentato uno scoraggiato Gianni Letta, mentre lui, il Cavaliere, mercoledì sera festeggiava nella casa di Alessandra Mussolini lasciandosi andare a un lungo sfogo. Ma certo non si sarebbe aspettato che, proprio ieri, uno come Versace gli riservasse un tale colpo basso: «Stamattina ho lasciato il Pdl, è il mio regalo per Berlusconi» ha annunciato durante una trasmissione radiofonica l'imprenditore. Per aggiungere: «Se alle parole seguissero i fatti almeno altri 15 verrebbero con me nel Gruppo Misto». Una grande amarezza per il premier, che aveva voluto con forza Versace nelle sue liste. Ma la decisione è irrevocabile, nette le motivazioni: «Nel governo tutti vogliono bene a Berlusconi ma non lo vuole più nessuno. Nessuno lo sopporta più, tutti quanti vorremmo che si godesse la vita e le sue belle ville ai Caraibi». Una brutta botta, il Cavaliere sente cedere il terreno sotto i tacchi, si sfoga e accusa dopo aver soffiato sulle 75 candeline della torta fatta preparare dalla nipote del duce: «In Italia c'è una dittatura dei magistrati. La legge è uguale per tutti, tranne che per uno, Silvio Berlusconi». E giù applausi, abbracci per consolare il premier, che ha proseguito: «A che cosa serve andare a votare? Decidono loro (i giudici) chi vince e chi perde. Il popolo dovrebbe insorgere, vogliono farmi fare la fine di Craxi, ma non ci riusciranno». Circondato dai suoi «yes-man», il Cavaliere si è anche lanciato contro la sinistra, la Corte Costituzionale («di sinistra»), il mondo dello spettacolo, «di sinistra». Un disco rotto ormai. Le feste per Berlusconi sono proseguite ieri a Palazzo Grazioli, durante il vertice di maggioranza, con un brindisi, un'altra torta, mentre l'associazione Valigia Blu ha portato fino a Palazzo un millefoglie con «allegate» le 13mila firme raccolte on line a sostegno della petizione perché risponda alle 10 domande di Repubblica. La stampa estera si è scatenata: 10 domande sono state pubblicate con l'inconfondibile humor british dalla Bbc. Sul sito del network un quiz per i lettori con domande che vanno da Ruby, alla celebre lettera a Repubblica di Veronica Lario, il Milan, il Giornale, il gossip. Irridente la stampa tedesca. Welt ha titolato «Ciao, ciao, invece di Bunga Bunga». Per affondare: «Oggi il Cavaliere spegne 75 candeline, ma invece di piacevoli sorprese lo aspettano nuove indagini». Duro Handelsblatt: «Le gaffe del signor Berlusconi, tra escort e processi comprati». Mentre la Bild si chiede «cosa regalare a un uomo che ha già tutto? Sondaggi penalizzanti, quattro processi sul groppone, un paese in condizioni economiche disastrate, un'immagine catastrofica all'estero». Già la stampa estera. Anche loro con giudici, giornalisti, comunisti, industriali, costruttori, e ora pure Versace: il grande complotto per disarcionare il Cavaliere. ©RIPRODUZIONE RISERVATA