«Si crede un poliziotto e fa accuse»
IVREA La sua permanenza nella giunta Della Pepa è solo questione di giorni. Paolo Dallan, apprezzato assessore alle Politiche sociali in quota Idv, si è sempre smarcato dalle posizione del capogruppo del suo partito, Enzio Pagani. Non ha mai condiviso l'entrata nel gruppo consiliare di Bruno Tegano. Non ha mai sostenuto questa «sciagurata» battaglia sull'area ex Montefibre. «Pagani ha distrutto questo partito, riducendolo a uno strumento contro quello che è stato realizzato in un'area che un tempo era piena di ruderi - spiega -. Oggi il partito, in città conta pochissimi iscritti. Le firme per il referendum le ho raccolte io e pochi altri. Il partito ad Ivrea è morto». Dallan sa bene che parte della responsabilità ricade anche sulla dirigenza dell'Idv. «Certo, sono anni che cerco di spiegare che la linea politica di Pagani non paga e non porta da nessuna parte. Oggi, siamo all'atto conclusivo. Se l'Idv approverà l'uscita dalla maggioranza di Pagani, io lascerò il partito e la giunta. Diversamente, sarà il capogruppo ad andare via dall'Italia dei Valori». Sulla questione Montefibre, Dallan è molto chiaro. «Pagani ha sollevato questi dubbi alla magistratura facendo aprire un'inchiesta. Aspettiamo e vediamo cosa viene fuori. Invece, lui si crede di essere un poliziotto, lancia accuse, semina sospetti, avanza calunnie. Un atteggiamento scorretto verso la maggioranza e l'intero consiglio comunale. Noi siamo stati eletti per amministrare la città, non per fare gli investigatori». (vi.io)