Motocicletta e bici superano l'automobile
La più amata dagli italiani? Cucina a parte, quando si tratta di spostarsi è la moto. Ma la sorpresa veramente grande per noi italiani è l'automobile, che si ritrova a essere solo la terza opzione nei gusti nazionali riguardo alla mobilità, soppiantata persino dalla sempiterna bicicletta che si piazza inaspettatamente al secondo posto. Questi i risultati di una ricerca della Federpneus (basata su dati dell'Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti) sui mezzi di locomozione che danno maggiori soddisfazioni agli utenti del nostro Paese. O, a voler girare la questione visti i problemi di traffico nelle grandi città, quelli che gli danno in assoluto meno pensieri. In una scala da uno a dieci punti, la moto prende un bell'8,4 ed è tallonata dalla bicicletta con 8,3, mentre le quattro ruote rimangono inchiodate a quota 8 a un deludente e quasi incredibile terzo posto. Numeri che, a voler azzardare un'interpretazione sociologica oltre che meramente pratica, potrebbero testimoniare dell'attaccamento quasi romantico dei "centauri" alle loro creature (siano esse a motore o a pedali), e viceversa della scelta obbligata di guidare un'automobile anche sfidando code interminabili, perché non se ne può proprio fare a meno. A scegliere le motociclette sono più i maschi giovani (dai 30 ai 45 anni) mentre le femmine mature (oltre i 65 anni) preferiscono usare i pedali. E siccome anche le dimensioni contano quando ci si muove, c'è da registrare un rapporto inversamente proporzionale: com'è logico, nelle città con più di 250 mila abitanti vengono preferiti i mezzi a motore, mentre man mano che la popolazione diminuisce gli emuli di Coppi e Bartali fanno pesare la propria presenza per comprensibili motivi di comodità d'uso del mezzo senza motore. E c'è anche chi, per convenienza o per semplice necessità, si affida a metodi alternativi (ma a quanto pare soddisfacenti) come la metropolitana (7,5 punti), il treno e l'autobus sia urbani sia extraurbani (tra i 6,1 e i 6,8 punti): anche in questo caso, la parola d'ordine sembra essere "praticità". Ormai quando si tratta di andare da una parte all'altra, si pensa soprattutto e prima di tutto a quello. (m.s.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA