Nasce l' "Accademia delle erbe"

VALCHIUSELLA Domani, martedì 27, presso il caffè letterario della "Libreria Cossavella" di Ivrea, il "Club Amici della Valchiusella" annuncerà ufficialmente la nascita dell' "Accademia delle erbe spontanee dell'Alta Valle", un'iniziativa sulla quale l'associazione ha tenuto fino ad oggi il più stretto riserbo. Il progetto, secondo le prime indiscrezioni, sembra davvero di grande portata. Per ora si sa che l'inaugurazione, prevista per l'8 di ottobre, a Traversella, presenterà al pubblico un ateneo già efficiente, dotato di un robusto comitato scientifico pronto a coordinarne tutte le attività. Tra i membri, oltre ai rappresentanti del Club, è confermata la presenza di un noto botanico e di una docente dell'Università di Torino, ma sui nomi pesa ancora un fitto silenzio. Un'altra certezza è che la sede delle attività teoriche, vero Sancta Sanctorum dell'istituzione, sarà il pregevole e monumentale archivio custodito dalla "Casa del tempo" di Traversella. Il bel palazzo seicentesco, appartenuto all'antica famiglia dei Ruella, raccoglie nelle sue strutture barocche documenti e materiali che coprono l'impressionante arco di tempo che va dal 1450 fino agli Anni Cinquanta del secolo scorso. Le preziose testimonianze, ordinate secondo il metodo certosino adottato anche dall'archivio storico della città di Torino, evidenziano un chiaro interesse della valle per le erbe a partire almeno dal 1600. In un'antica carta, secondo le confidenze del presidente dell'associazione, Laura Lancerotto, è descritto un abitante della Traversella seicentesca intento a raggiungere Ivrea con un pesante fascio di fieno sulla testa. Il montanaro affronta la fatica del viaggio per vendere il suo profumato carico, nelle botteghe dell'antica via Palestro, alle signore bene dell'eporediese, desiderose di arricchire i loro bagni di bellezza con i sali minerali del fieno valligiano. Le erbe, già allora, non erano soltanto cura e alimentazione degli uomini e degli animali, ma anche frivolezza, fitness. L'Accademia è solo l'ultima di una serie di grandi conquiste. Il "Club Amici della Valchiusella" era stato fondato originariamente, nel 1957, per diffondere la conoscenza del territorio e rendere solidi i legami fra la valle e i valligiani residenti ed emigrati in ogni parte del mondo, di cui lo scrittore francese Jean Giono è l'esempio più celebre nel mondo. Ma, successivamente, si è spinto fino ad abbracciare tutti gli aspetti culturali più tipici della tradizione valchiusellese. L'intuizione decisiva, arriva dopo un trentennio di intensa attività quando, nel 1990, vengono proposte le celebri passeggiate del «Sabat d'le erbe», che hanno poi inaugurato un ventennio di successi davvero inattesi guidando, con il coinvolgimento di ristoranti, alberghi ed enti locali, la ripresa economica di tutta la valle. Riccardo Frola