«Una comunità è civile se rispetta gli animali»

IVREA Cani, gatti e un po' tutti gli animali domestici sono la passione dell'assessore all'Ambiente, Paolo Dallan, che periodicamente tiene contatti con i volontari gestori di strutture di ricovero per animali abbandonati. «Ivrea ha rinnovato, nel giugno 2009, la convenzione con il canile sanitario di Caluso, della durata di tre anni per un costo di circa 24 mila euro, che equivale, pressappoco ad un euro per abitante – spiega Dallan - . Nel 2010 gli interventi sul territorio eporediese sono stati ben 68 di cui quattro notturni. Nel canile di Caluso sono stati portati da Ivrea 57 cani di cui 17 privi di identificazione. Si tratta di un numero piuttosto rilevante perché i cani, in sostanza, non dovrebbero mai finire in un canile». Il contributo che l'amministrazione eporediese assegna alla struttura di Caluso non serve solo per la cattura, ma pure per la pulizia, l'alimentazione, la profilassi sanitaria, la sterilizzazione delle cagne. Per Dallan è importante che i proprietario dei cani rispettino la legge sull'anagrafe informatizzata, entrata in vigore nel 2004, che prevede l'inserimento del chip elettronico. Per il gattile, che si trova a Ivrea, al foro Boario, l'amministrazione ha assegnato circa 10 mila euro nell'arco degli ultimi due anni, denaro utilizzato, in particolare, per la sterilizzazione delle gatte. E' questo un intervento essenziale, dal momento che ogni tre o quattro mesi le femmine possono partorire da un minimi di tre gattini ad un massimo di sei, con conseguenti problemi di aumento smisurato della presenza dei gatti in una struttura i cui volontari fanno di tutto per rendere confortevole. «L'attività che svolgono i volontari del canile di Caluso e l'associazione Eporedianimali è davvero importante e meritevole di attenzione da parte dei residenti - commenta Dallan - anche perché sgravano l'amministrazione da un compito che per legge deve assolvere. Personalmente sono molto sensibile verso la problematica dell'abbandono degli animali, un fenomeno, purtroppo, presente nella nostra zona, anche se non con punte elevate. Grazie all'aiuto dei volontario non vi sono episodi preoccupanti di randagismo o di violenza contro gli animali. Sono convinto che la civiltà di una comunità si giudica non soltanto da come si trattano le persone ma pure gli animali, soprattutto i più indifesi». (g.a.)