Per l'assessore Verga, «scuola indietro di 50 anni»

CALUSO Si percepisce anche al telefono l'amarezza di Umberto Verga, assessore all'Istruzione del Comune di Caluso, che deve fare i conti con la forte riduzione dei trasferimenti statali per giunta in settori delicati ed importanti come quelli delle scuole e delle politiche sociali. «La situazione è più grave rispetto a quella già critica che si ipotizzava. Il nostro Comune a conti fatti - osserva Verga - registra minori entrate per un totale di oltre 200mila euro, che purtroppo come accade soprattutto per i Comuni più piccoli, sono andate a colpire l'istruzione e i servizi correlati: quindi pre e post scuola, assistenza sugli scuolabus e ai bambini diversamente abili. Se non avessimo i nonni vigili, se non avessimo potuto contare sui cantieri di lavoro non avremmo potuto garantire l'assistenza sugli scuolabus. A meno di un forte rincaro che andrebbe a pesare sulle famiglie. Riusciremo anche a mantenere il servizio di pre e post scuola, affidato però ad una cooperativa». A questo proposito l'amministrazione ha indetto, dopo la nomina di una commissione di gara, una procedura negoziata per l'affidamento del servizio. L'invito a partecipare è stato rivolto a cinque cooperative: Altrochè di Alpignano, Delta onlus di Milano, Pollicino di Ivrea, Atypica di Collegno e DOC di Torino. Tra queste la commissione composta da tre membri del settore istruzione del Comune, valuterà l'offerta migliore. «Ma questo - osserva Verga - sarà l'unico servizio che riusciremo a garantire per il prossimo anno». E sempre restando in tema di tagli l'amministrazione per il prossimo anno non potrà più erogare il contributo concesso ai genitori con figli iscritti ai due micro nido del paese: quello di via Dia Diaz, gestito dall'associazione "Baby club" di San Giusto, attivo dal 2007 con una ricettività di 24 bambini di età compresa tra i 6 mesi ed i 3 anni, e quello aperto nel 2008 presso la scuola privata dell'infanzia "Guala", sempre con 24 posti. Ad entrambe le strutture il Comune aveva concesso un contributo annuo da erogare come sostegno alle famiglie che ne facevano richiesta sulla base della fascia Isee. «Le manovre finanziarie del Governo e la riforma del ministro Gelmini per quanto riguarda la scuola pubblica - sottolinea Verga - che lunedì ha visitato tutti i plessi del circolo didattico di Caluso - ci hanno riportati indietro di 50 anni. Ed i più colpiti sono quelli che hanno maggiormente necessità di un sostegno, ovvero i lavoratori dipendenti con figli che frequentano le scuole dell'obbligo. Le situazioni più difficili riguardano inoltre la stessa gestione dei plessi, in seguito alla riduzione del personale Ata». (l.m.)