Uno chef che dà il nome al locale

QUASSOLO Regna una calda atmosfera familiare nel "BoRistorante" di Quassolo. Suggestiva la sede del locale, un edificio dall'architettura tradizionale, nel pieno centro storico, perfettamente inserito nel paesaggio naturale del luogo, incastonato tra il monte Cavallaria e la piana della Dora Baltea. Ad accogliere gli avventori, Boris Melon, la sorella Natasha e la moglie Marisa Da Silva. Un trio perfettamente amalgamato di giovani pieni di passione per il loro lavoro. Boris Melon è lo chef. Ha solo 28 anni, ma vanta un curriculum ricco di esperienze professionali davvero eccellente. Dopo aver conseguito il diploma presso l'Istituto Alberghiero di Ivrea, ha lavorato al rinomato "Cambio" di Torino; poi, per quattro anni, nei ristoranti del maestro della cucina italiana, Gualtiero Marchesi, a Roma, Milano ed Erbusco. Quindi, nel 2007, è approdato in Brasile, nella capitale San Paolo, dove è stato chiamato a dirigere un ristorante con venti dipendenti tra aiuto cuochi e camerieri. Nel gennaio del 2010 Boris è tornato in Italia, portando con sé, insieme alla fidanzata Marisa (oggi diventata sua moglie), un grande sogno nel cassetto: aprire un ristorante tutto suo e stupire i clienti con incredibili prelibatezze. Superando un po' di timidezza, Boris Melon racconta: «I risotti sono la mia specialità. I clienti da me possono gustare tanti piatti della tradizione e variazioni sul tema inventate da me, con un ottimo rapporto qualità prezzo. Come la guancetta di vitello con purea di limone, i ravioli di baccalà mantecato con salsa di acciughe, il sorbetto al cetriolo e peperoncino. Pasta, pane e grissini li facciamo noi. Proponiamo i prodotti tipici del territorio, come i formaggi della bassa Valle d'Aosta, che serviamo in abbinamento alle nostre marmellate. Utilizzo molti ingredienti del mio orto, frutta, verdura, erbe aromatiche. Non mancano i piatti a base di funghi, tra questi una mia invenzione, la millefoglie al Salignun con polenta e salsa ai funghi». Mariateresa Bellomo