Impiccata nel gioco erotico Oggi l'interrogatorio di Mulè

ROMA Omicidio preterintenzionale. La Procura di Roma ha mitigato l'accusa per Soter Mulè, l'ingegnere romano di 42 anni arrestato dalla polizia dopo la morte di una studentessa di 23 anni legata con una corda assieme ad un'altra ragazza 24enne, ora in gravi condizioni, con la tecnica erotica giapponese dello Shibari. Teatro della tragedia i locali delle caldaie di un palazzo a Settebagni, alle porte di Roma, in affitto all'Enav e all'Agenzia delle Entrate. Mulè in un primo momento, era accusato di omicidio volontario con dolo eventuale, ma la Procura di Roma probabilmente ha considerato il fatto che le due ragazze erano consenzienti. La vittima, Paola C. originaria di Lecce, è morta strangolata dalla corda. L'altra giovane, Federica F., romana che lavora come usciere, è ricoverata al S. Andrea. Mulè, quando ha tentato di tagliare la fune cercando di salvare l'altra ragazza e poi ha chiamato i soccorsi. Oggi Mulè verrà ascoltato dal Gip a Regina Coeli, dove è detenuto, per l'interrogatorio di garanzia. Intanto proseguono le indagini per chiarire la dinamica della tragedia. Perquisizioni sono state fatte a casa dell'ingegnere e sarà al vaglio degli inquirenti il materiale acquisito assieme a corde e altre arnesi trovati nell'auto del professionista.