Pensioni, il Pdl sfida la Lega: «Basta veti»
ROMA E' il momento della verità per la manovra. Le misure varate ad agosto per rassicurare mercati e Bce approderanno oggi pomeriggio alla Camera per il passaggio definitivo. Il governo dovrebbe riuscire a incassare tra mercoledì e giovedì il probabile voto di fiducia e il sì definitivo al decreto, ma in agenda c'è già il capitolo sviluppo e riforme, tra le quali il segretario del Pdl Angelino Alfano lancia quella delle pensioni, spina nel fianco degli alleati del Carroccio. Il ministro Tremonti ha annunciato dopo la manovra un focus sulla sviluppo. Ma per la crescita servono risorse, che, per Alfano, possono arrivare appunto dalla riforma delle pensioni. Da realizzare con o senza la Lega. «Se il governo è convinto che essa serve al Paese, deve andare in Parlamento e cercare lì una maggioranza» ha sottolineato il berlusconiano Osvaldo Napoli. «Se proprio deve cadere - ha aggiunto - Berlusconi scelga di farlo in combattimento e non arretrando di fronte ai veti degli alleati». Ma quella che si apre oggi sarà un'altra settimana di passione per l'intera Eurozona e la moneta unica. Dopo lo scivolone subito dall'euro e le nuove tensioni sullo spread tra Btp e Bund tedeschi di venerdì scorso si guarda con il fiato sospeso alla riapertura dei mercati. Ad alimentare le attese non c'è solo il dopo Stark alla Bce. Il difficile salvataggio della Grecia, le preoccupazioni per l'impatto del rallentamento della crescita economica sui debiti sovrani, le divisioni interne all'Ue sulla riforma della governance e sul potenziamento del fondo salva-Stati (l'Efsf) creano un clima di grande incertezza. «Mi aspetto che i problemi ancora aperti vengano risolti al più tardi venerdì prossimo», ha auspicato il commissario per gli affari economici e monetari Olli Rehn in un inusuale intervento domenicale. Con il quale ha dato il benvenuto alle nuove misure annunciate dalla Grecia e che dovrebbero consentire di dare il via libera ai nuovi aiuti entro fine mese. Questa volta la stangata per i greci riguarda gli immobili: a gennaio 2012 entrerà in vigore una tassa, con la durata di 2 anni, sulle proprietà immobiliari. Quattro euro per metro quadrato di proprietà. E da Atene i riflettori puntano direttamente anche su Parigi: Bnp Paribas, Societè Generale e Credit Agricole, le 3 maggiori banche francesi per valore di mercato, sono nel mirino di Moody's. I tre istituti di credito potrebbero infatti vedersi abbassato il rating dall'agenzia a causa della loro esposizione verso la Grecia.