Chi mangia pomodori, campa cent'anni
CALUSO Oltre che comune virtuoso da un punto di vista amministrativo, Caluso conquista la "fascia" di comune biologico. A parte la presenza di un attivo circolo di Legambiente sono due le realtà associative, che non solo si occupano direttamente di coltivazione biologiche di frutta ed ortaggi, ma che ne insegnano e ne promuovono l'utilizzo con l'organizzazione di corsi, di conferenze, e di incontri divulgativi. Sono gli "Amici del frutto antico", presente a numerose manifestazioni del territorio, specializzati nelle produzione di mele, e l'associazione "Umus" fondata 15 anni fa. Quest' ultima però è l'unica ad occuparsi anche di ricerca e di sperimentazione. Un compito affidato al presidente Ugo Meneghel, diventato nel corso degli anni un vero esperto in materia tra continui studi e sperimentazioni condotte nel suo grande orto situato nei pressi della frazione Barengo. Studi e ricerche che poi mette al servizio di tutti durante il corso di orticoltura biologica che si tiene annualmente d'inverno quando nell'orto il lavoro diminuisce. In questo periodo invece Meneghel nel suo orto ci passa tutta la sua giornata: a lavorare alla sua produzione di ortaggi di ogni genere, di erbe e di frutta. «Partecipare al corso organizzato dall'associazione Umus è consigliabile non solo per chi possiede un orto e intende procedere con un sistema di coltivazione biologica senza l'utilizzo di pesticidi, ma anche per chi desidera imparare a mangiare sano. Cosa fa bene alla salute e cosa no». Meneghel cita poi una novità per quanto riguarda il pomodoro: «I ricercatori dell' istituto di biologia molecolare e cellulare dell'università di Valencia in Spagna hanno scoperto che il pomodoro rappresenta l'ortaggio da privilegiare se si vuole restare in salute e giovani. Contiene infatti un antiossidante 14 volte più forte del noto resveratrolo, vanto del vino rosso. Gli antiossidanti sono quelle sostanze benefiche per la salute che combattono l'ossidazione causata dagli agenti tossici, come ad esempio i radicali liberi. La loro attività contrasta l'invecchiamento cellulare ed aiuta a prevenire molte malattie come quelle cardiovascolari ed il cancro. Questa sostanza, sconosciuta fino ad oggi, pare sia anche più potente di altre sostanze dalle proprietà antiossidanti come le vitamine C ed E». Gli ultimi studi di Meneghel riguardano i danni che l'Effetto Serra causa anche sulle coltivazioni: «Le temperature africane di questi giorni, fenomeno mai verificato prima - osserva il presidente di "Umus" - stanno causando stati di sofferenza per molte piante: per i pomodori, per i peperoni, per le melanzane che 'muoiono' per le ustioni dell'apparato radicale. E nemmeno si possono salvare bagnandole in continuazione poiché in questo caso la morte avverrebbe a causa dell'evaporazione eccessiva. . Dell'Effetto Serra invece si parla poco: occorre un maggior impegno da parte dei Governi per contrastarlo». (l.m.)