Camusso: così cancellano la Costituzione

ROMA Il via libera al contestato articolo 8 della manovra arriva proprio alla vigilia dello sciopero di domani della Cgil. E susanna Camusso attacca: «Il governo autoritario annulla il contratto collettivo nazionale di lavoro e cancella lo Statuto dei lavoratori, e non solo l'art.18, in violazione dell'art. 39 della Costituzione e di tutti i principi di uguaglianza sul lavoro che la Costituzione stessa richiama». Replica il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, secondo cui «non ha senso parlare di libertà di licenziare o usare altre semplificazioni che non corrispondono, neppure lontanamente, alla oggettività della norma». Perchè, spiega, le intese «possono solo preferire la sanzione del risarcimento a quella della reintegrazione per quelli cui non è stata riconosciuta la giusta causa». Una novità comunque non di poco conto, perché, in sostanza, le aziende potrebbero licenziare, anche senza giusta causa, seppure con l'obbligo di un "risarcimento". Cisl e Uil sottolineano che solo i sindacati comparativamente più rappresentativi potranno siglare intese a livello aziendale, come stabilito nell'accordo interconfederale, unitario, del 28 giugno scorso, evitando la costituzione di sindacati di «comodo». Troppo poco per la Cgil che, invece, promette battaglia: «Non rinunceremo a nessuno strumento per cancellare l'articolo 8», assicura Camusso, per la quale le ragioni dello sciopero contro la manovra di martedì prossimo «crescono di minuto in minuto». Per il segretario della Cgil le modifiche all'articolo 8 lo peggiorano ancora. «Violano un principio costituzionale fondamentale, quello dell'uguaglianza dei lavoratori, della loro retribuzione e dei loro diritti». Camusso ha quindi accusato il governo di voler in realtà «dividere i sindacati e isolare completamente la Cgil». E, in un dibattito con Franco Marini, ex segretario Cisl, ha aggiunto che quando un esecutivo non è più rappresentativo bisognerebbe «restituire la parola agli elettori». Le parole della leader della Cgil, che tra l'altro aveva invitato Confindustria, Cisl e Uil a «riflettere», dopo il via libera all'emendamento della maggioranza all'articolo 8 della manovra, riaprono però anche lo scontro fra i sindacati. Il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, replica duro: «Se il governo divide, la Camusso sta facendo molto di più del governo, il doppio, per dividere il sindacato».