Cassano e Rossi guidano l'Italia contro le Far Oer

TORSHAVN (Far Oer) Stasera alle Far Oer il ct Prandelli vorrebbe spazzar via con vittoria e prestazione i peggiori incubi del calcio nostrano. Perché la nazionale, dice col sorriso di chi vede vicina la qualificazione a Euro 2012, «almeno lei non sciopera, non deve mai farlo». Tocca alla nazionale di Cassano e Rossi aprire la stagione ufficiale, visto il rinvio della prima di A. E far rinnamorare i tifosi, magari con un passi europeo rapido come non mai. «L'ho detto alla squadra, è una responsabilità in più: in questo momento tutti abbiamo bisogno di calcio. Vogliamo cancellare tutto quello che c'è stato, e tornare a parlare di moduli, di gesti tecnici, di partite». Più facile farlo senza ansie, se di fronte hai la nazionale n.111 al mondo. Una squadra di dopolavoristi fiera di aver ritrovato la vittoria in casa contro l'Estonia dopo 14 anni. E però è proprio in questo il pericolo di stasera. «Arrivi qui, e capisci subito: è un posto magico» dice Prandelli con sincera meraviglia mentre fuori dalla sala stampa dell'impronunciabile Torsvollur gli azzurri scendono in campo e la nebbia si trasforma in pioggia fittissima. Quanto è lontana l'Italia degli esoneri lampo e delle liti. Qui la magia del calcio è la stessa delle origini. «Senza il calcio - sottolinea Prandelli - nessuno verrebbe a visitare queste isole, pure meravigliose. E poi l'ho vista Far Oer-Estonia, tanto dilettanti non mi sembrano». A fare capolino ci son però anche i numeri di una coppia azzurra sempre più rodata, Cassano-Rossi. «Con loro - dice Prandelli - do continuità a un discorso già iniziato. Abbiamo lavorato molto sul centrocampo, voglio possesso palla non fine a se stesso, vicinanza tra reparti, rotazione tra i tre centrocampisti per avere in tutto quattro uomini pronti a proporsi». Poi magari, se servirà o ci sarà spazio per esperimenti, si potrà anche cambiare. E qui Prandelli apre il capitolo Balotelli: «Penalizzato dal modulo? No, anche se preferisce star defilato sul centrosinistra. Non ho ancora deciso se va in panchina perché non ho ancora scelto la panchina: pensavo di prediligere l'aspetto fisico, ma visto che stanno tutti allo stesso livello, seguirò altri criteri».