Il Castellamonte di Serie C1 si affida ai brasiliani
CASTELLAMONTE La formazione del Castellamonte di calcio a cinque di C1 so è presentata ufficialmente presso il Canavese Golf & Country Club di San Giovanni di Castellamonte. L'occasione è venuta dal mini ritiro di tre giorni che la squadra ha tenuto la scorsa settimana proprio presso la struttura del golf castellamontese. Presenti i dirigenti Biagio Montesano direttore sportivo, Sergio Negro Frer direttore generale, Roberto Bruno responsabile settore giovanile, Pier Gianni Querio responsabile della prima squadra. Con loro, naturalmente, il presidente del Castellamonte Enrico Cena, il sindaco di Castellamonte Paolo Mascheroni. Quella della presentazione è stata l'occasione per conoscere oltre al gruppo della squadra che milita nella C1 il cui campionato inizia il prossimo 17 settembre, anche la formazione che disputerà il campionato juniores. Alla giuda tecnica della squadra per la seconda stagione consecutiva vi è Giuseppe Vassallo, che seguirà anche la formazione juniores: sarà coadiuvato da Carlo Picco che oltre ad essere vice allenatore è anche il preparatore dei portieri. Nella rosa spiccano i brasiliani Vinicius Gaiardi, Heverton Reinaldi e Cledison Dudu Fereira, giunti da poco in Canavese, come Tony Seminara, a Tony Romeo e Enrico Giovanetti. Riconfermati capitan Stefano Crestetti, i portieri Cristian Negro Frer e Saverio Procopio, e poi Giodi Scalco, Davide Marchetto, Giovanni Larosa e i giovani Mattia Gallo Lassere, Sergio Cibrario e Francesco Scalise, che ruoteranno tra prima squadra e juniores. Questa formazione è ancora un cantiere aperto, di cui fanno parte giovani di belle speranze ma che ancora difettano di esperienza nel calcio a cinque, come Nicolo Bovenzi, Stefano Bergo, Madalin Brosteanu, Andrea Ruotolo e Tommaso Genisio. Dopo il ritiro, le prime amichevoli, in attesa dell'esordio ufficiale nella partita di Coppa Italia per la fase regionale, previsto per l'8 settembre alle 21: ai campi Buttiotti di Rivara si giocherà l'incontro di andata contro il Pratiglione. Danilo Glaudo