Così Champorcher ha ritrovato la lingua dei padri

CHAMPORCHER I Champorchereins hanno riservato a Miranda Glarey una calorosa accoglienza, unita a sentimenti di affetto e gratitudine. A lei, per anni maestra elementare del paese, da tempo residente a Hône, si deve la stesura del dizionario del patois locale, realizzato al termine di una lunghissima ricerca, sulla base di ricordi e innumerevoli testimonianze orali. Un lavoro poderoso e meticoloso presentato venerdì scorso, in una sala consiliare gremita all'inverosimile. Il volume, pubblicato con il contributo di Comune e dell'Assessorato regionale all'Istruzione e Cultura, è innanzitutto un atto d'amore della maestra Miranda, nei confronti del paese dove è nata e cresciuta e dove a lungo ha lavorato, prima della meritata pensione. Una ricerca che pesca nella storia con attenzione per ricomporre un patrimonio linguistico ricchissimo di sfumature e oggi in parte a rischio, a causa delle tante interferenze della lingua italiana. Il dizionario restituisce a Champorcher l'autenticità del suo dialetto, contribuendo a salvaguardarlo e mantenerlo vivo così come è avvenuto nei secoli, di generazione in generazione. Miranda Glarey, nel corso degli ultimi trent'anni, all'inizio quasi per caso, poi in maniera costante, ha iniziato a segnare su un quaderno parole che rimandavano alla sua infanzia e che avevano su di lei un fascino particolare. Un gesto diventato abitudine. Nel tempo, i quaderni sono diventati tanti: due, tre, quattro… Grazie all'incoraggiamento del Brel (Bureau régional pour l'Ethnologie et la linguistique), quegli appunti hanno preso forma e, appositamente riordinati, hanno dato vita ad un volume quanto mai prezioso che ogni famiglia di Champorcher può gelosamente custodire nella propria biblioteca. Il dizionario riporta centinaia di parole, molte delle quali legate alla quotidianità della vita rurale e contadina e la corrispondente traduzione francese. Non manca una sezione di grammatica che aiuta nella conoscenza della grafia e della corretta fonetica. Il dizionario è impreziosito anche da illustrazioni realizzate da Roberto Yon, a compendio delle parole più curiose e da numerose immagini d'antan. Ricordi che si aggiungono a ricordi, in un libro della memoria custode di un passato più che mai presente grazie alla perseveranza di Miranda. Amelio Ambrosi