Ribordone propone la gustosa "buleta"

RIBORDONE Il Santuario di Prascondù, che lo scorso fine settimana ha accolto fedeli accorsi da tutto il Canavese per la festa dell'Apparizione della Madonna, domenica farà da sfondo ad un altro avvenimento, la Sagra della Buleta. Non un evento religioso, dunque, ma una manifestazione profana, cultural-gastronomica, che sta assumendo notevole importanza per la valle, in quanto è anche ad un piatto tipico come la "buleta" che, da qualche tempo, viene associato il nome di Ribordone. La sagra si ripete puntualmente sul finire dell'estate da ormai diversi anni ed è diventata uno degli appuntamenti di maggior richiamo ai piedi del Monte Colombo. Alla sagra gastronomica vera e propria sono associati alcuni eventi collaterali che avranno inizio domani (sabato 3 settembre) con una serata di teatro a cura della compagnia "Volti anonimi", in programma alle 21 presso la Gran Baita Marco, in frazione Ceresa. Domenica, presso il Santuario, sono previsti, al mattino una tavola rotonda sulla autenticità di cibi, costumi e luoghi e nel pomeriggio la visita guidata al Museo della Religiosità e un concerto di musica folk occitana. La protagonista della giornata farà la sua apparizione a pranzo: la "buleta", dorata palla di polenta farcita di toma e fatta arrostire sulla stufa di ghisa, gustoso ed ormai raro piatto montanaro. «Mio nonno la preparava facendola scaldare tra la brace e la cenere del camino - ricorda il sindaco, Guido Bellardo Gioli -: una volta era un piatto povero, oggi è diventata una specialità e ci auguriamo che siano in molti a venire da noi per gustarla». La Sagra della Buleta rientra nel calendario della quarta edizione di Sapore e Saperi del Gran Paradiso, rassegna enogastronomica-culturale che è promossa dalla Comunità montana. (o.dp.)