«Qualità dell'istruzione salvaguardata»
IVREA Situazione difficile, ma non drammatica per le scuole dell'obbligo di competenza del Comune di Ivrea. L'anno scolastico 2011/2012 si apre senza proporre riduzione dell'offerta formativa, grazie all'intervento del Comune e all'impegno che stanno dimostrando i dirigenti scolastici. Lo dice Augusto Vino, da pochi mesi assessore ai Sistemi Educativi e per il Diritto allo Studio, che affronta per la prima volta un inizio di anno scolastico. «La qualità dell'istruzione è salvaguardata - rimarca Vino -, ma aumenta il peso del Comune nell'erogazione di alcuni servizi. Purtroppo, per far quadrare i conti e per garantire ciò che è stato istituito negli anni passati all'interno delle scuole, abbiamo dovuto quasi inventare delle nuove soluzioni. Il taglio più preoccupante ha interessato il personale ATA, il cui numero si è ridotto. L'amministrazione si è incontrata con i dirigenti scolastici per stabilire come continuare a garantire il pre e post scuola, oltre l'assistenza degli alunni in mensa. In base agli ultimi provvedimenti ministeriali, il personale docente è infatti occupato per tutte le ore di cattedra sulle classi e non è più possibile proporre laboratori pomeridiani o impiegare gli stessi per l'assistenza in mensa, come avveniva nel passato. Non intendendo sopprimere servizi importanti per l'utenza, il Comune pagherà degli educatori per il pre e post scuola e insieme ai dirigenti scolastici cercherà di individuare un miglior utilizzo del personale ATA, preposto ad aprire di mattina i plessi e a chiuderli la sera». «Non è facile oggi amministrare il mondo della scuola - conclude Vino -, che è un'istituzione lasciata sola e depauperata, nonostante sia la base per la formazione dei cittadini. Mi pare che la scuola non abbia attorno a sé una comunità che la sostenga, che la valuti e rivaluti. Non è più concepita come il luogo dove costruire il futuro dei giovani, che devono poi trovare una collocazione nella società. E gli istituti più sacrificati, per me, sono quelli tecnici e professionali, sui quali si dovrebbe investire di più». Vino ha accolto un po' tutte le richieste avanzate dalle scuole dell'obbligo che così si trovano ad aprire l'anno scolastico in modo abbastanza sereno. (g.a.)