Appello per il Tribunale

IVREA I sei sindaci delle città maggiori del Canavese insieme per sottoscrivere un documento di impegno ad intraprendere tutte le iniziative per mantenere le condizioni per la permanenza e l'ampliamento del Tribunale di Ivrea. Lo hanno firmato i primi cittadini di Ivrea (Carlo Della Pepa), Caluso (Marco Suriani), Castellamonte (Paolo Mascheroni), Cuorgnè (Giuseppe Pezzetto), Rivarolo (Fabrizio Bertot) e Strambino (Savino Beiletti). La manovra del Governo prevede infatti di chiudere le sedi giudiziarie che hanno un numero inferiore ai quindici magistrati in servizio (e Ivrea è tra queste). E se l'argomento della chiusura degli uffici giudiziari torna ciclicamente alle cronache ogni volta che si parla di riorganizzazione, l'inserimento anche nella manovra preoccupa. E i sindaci sottolineano: «Il circondario del Tribunale di Ivrea ha un bacino di utenza di oltre 180 mila abitanti, distribuito su oltre cento Comuni dalle zone cittadine a quelle di alta montagna. La presenza sul territorio del Tribunale è strettamente connessa con altri presidi istituzionali come comando Compagnia Carabinieri, Polizia di Stato, Finanza, Agenzia delle Entrate, Agenzia per il Territorio, Casa circondariale, Camera di Commercio, Inps, Inail, Centro per l'Impiego, che contribuiscono a garantire sicurezza, qualità ed efficienza dei servizi a Ivrea e in Canavese. Crediamo che tali servizi debbano essere garantiti a tutti i cittadini e che non possano essere caricati sugli stessi ulteriori costi generati dalla loro soppressione sul nostro territorio». Intanto, Luigi Ricca, sindaco di Bollengo e neo presidente dell'Unione della Serra, ha scritto ai sindaci di Ivrea, Rivarolo, Ciriè, Cuorgnè e Chivasso rilanciando l'ipotesi dell'accorpamento degli uffici giudiziari di Ivrea, con Ciriè e Chivasso per dare vita ad un grande Tribunale del Canavese.