Pioggia di emendamenti in arrivo

ROMA Dalle modifiche al contributo di solidarietà fino all'asta delle frequenze o l'Ici da far pagare al Vaticano. Alla vigilia della scadenza per la presentazione degli emendamenti, fissata per questa sera alle 20, i partiti sono al lavoro per affinare le "correzioni" da proporre alla manovra da 45,5 miliardi varata dal governo, fermo restando il "mantra" dei saldi, che devono rimanere invariati. La commissione Bilancio del Senato la settimana prossima sarà chiamata a un super-lavoro per vagliare le centinaia di emendamenti in arrivo, soprattutto dalle opposizioni ( in attesa di quelli della maggioranza che attendono l'intesa politica tra Berlusconi e Bossi). Il provvedimento, licenziato dalla commissione, dovrebbe approdare in Aula tra il 5 e il 6 settembre. Le forze politiche ancora non si sbottonano sui dettagli delle proposte di modifica, anche se in linea di massima dovrebbero arrivare pacchetti di emendamenti "qualificati", come quelli che stanno mettendo a punto le opposizioni, dal Pd, all'Idv al Terzo Polo. Casini, Fini e Rutelli spiegheranno le loro richieste oggi pomeriggio in una conferenza stampa. Fra quelle principali, misure correttive della supertassa per mitigarla in base al quoziente familiare. Ma anche a un emendamento sulle pensioni. Ci saranno poi le "contro-manovre" di Pd e Idv. E Di Pietro ha annunciato anche un emendamento per chiedere l'asta delle frequenze, così come i senatori Pd Vita e Ferrante, da cui si ricaverebbero quattro-cinque miliardi di euro. Il Pd dovrebbe comunque presentare una cinquantina di emendamenti declinando i «10 punti» elencati da Bersani, sia sui cardini della manovra sia su temi meno fondamentali ma ugualmente «correggibili», dallo stralcio della misura sulle feste civili alla modifica dell'articolo 11 sui tirocini, che così com'è scritto esclude, per esempio, la platea di 40-50enni che ha perso il lavoro per la crisi economica. Ma ci saranno anche la proposta di tassare i capitali scudati e la richiesta di stralciare, oltre alle misure sui Comuni sotto i mille abitanti, anche l'articolo 8 sul lavoro (o in alternativa la proposta di una riscrittura che recepisca l'accordo sulla rappresentanza siglato dalle parti sociali il 28 giugno scorso). Al netto poi degli emendamenti presentati dai singoli parlamentari (alla Bilancio ne sarebbero arrivati già un centinaio) a rinfoltire le richieste dell'opposizione ci saranno anche una trentina di emendamenti dei Radicali. Oltre alla già annunciata misura per far pagare l'Ici agli immobili di proprietà del Vaticano, la pattuglia radicale sta preparando emendamenti per tagliare le spese militari, per introdurre una "carbon tax" per scoraggiare i consumi dei derivati di gas e petrolio, e per l'assunzione di chi ha vinto concorsi pubblici. Oltre a un emendamento per salvare dal taglio dei piccoli enti l'Accademia della Crusca