A Cuorgné rivive la corsa "che crea i campioni"

CUORGNE' Oggi, venerdì 26 agosto, per gli appassionati di ciclismo nell'ambito della quarta tappa del Giro della Valle d'Aosta che parte e arriva a Rivara vi è una di quelle occasioni da non perdere. Presso l'ex cinema Perona di via Torino vi sarà infatti la possibilità di visitare la mostra fotografica della "Corsa ciclistica che crea i Campioni", nome pomposo coniato dal compianto direttore del "Tuttosport" Carlin Bergoglio, il grande giornalista-caricaturista che era un cuognatese d'adozione. Proprio di fronte al Cinema Perona vi sarà al chilometro 93,6 il passaggio (previsto per le ore 14,15 circa) per il traguardo volante in memoria di quei due grandi appassionati di ciclismo che erano Nando e Aldo Perona; e anche il Lyons Club Alto Canavese ricorderà Aldo Perona nel gran premio della Montagna di Alpette al 54° chilometro. La "Corsa che crea i campioni" ha cambiato nell'arco degli anni anche di denominazione, passando da Coppa Giachetti a Coppa Reano poi a Coppa Città di Cuorgnè e dal 1953 al Trofeo Nando Perona. La prima delle quarantaquattro edizioni risale al lontano 1927, ben ottantaquattro anni fa e il primo a vincere fu Giulio Rossi dell'Ucat Torino: al quarto posto si classificò Francesco Camusso che avrebbe vinto il Giro d'Italia del 1931, che fu anche la prima edizione che vedeva il primo in classifica indossare la mitica maglia rosa. Prima della Seconda guerra mondiale tra i vari vincitori figurano Battista Astrua (zio del più noto Giancarlo) nel '36 e di Giovanni Destefanis, che nel '38 divenne poi gregario di Fausto Coppi. Ma nelle primissime edizioni si mise in luce anche Ettore Balmamion (zio di Franco) con diversi piazzamenti nei primi posti. Subito dopo la guerra si incontrano successi da parte di ciclisti che poi si sono messi in luce tra i professionisti: nel '48 vinse Ettore Milano uno dei fedeli gregari di Coppi; nel '50 Angelo Conterno vincitore di una Vuelta in Spagna; nel '52 dell'alicese e futuro iridato tra i dilettanti Riccardo Filippi, che prevalse su Gastone Nencini, lo stesso preceduto a Lugano dodici mesi dopo al mondiale. Nel '57 toccò a Walter Almaviva che precedette Bruno Milesi, poi campione italiano tra i dilettanti; l'anno dopo vinse Garello davanti al rivarolese Giuseppe Belli. Nel 1960 secondo, staccato di cinque secondi dal vincitore Mele, fu Franco Balmamion. In questi anni partecipano alla gara cuorgnatese campioni del calbro di Italo Zilioli, Felice Gimondi, Gianni Motta, Guido De Rosso. Si fa valere anche il castellamontese Silvio Boni, sesto nel '62 con la Vallese e quarto nel '63 con la Settimese Ulla. Negli ultimi anni della corsa cuorgnatese dominio del fratelli Giambattista (primo) e Gaetano (secondo) Baronchelli in maglia Ilcas nel '73. Le ultime edizioni vedono per un paio di anni la corsa riservata ai dilettanti di terza serie e in quella occasione nel giorno di Pasqua del '75 le due promesse piemontesi di ciclismo, entrambi cuneesi, si classificarono primo e secondo: successo di Corrado Donadio davanti ad Alberto Minetti. L'ultima volta che si è svolta la corsa è stato il 12 ottobre 1980, quando la gara partì da Barengo novarese, cittadina natale di Giampiero Boniperti per arrivare in via Brigate Partigiane a Cuorgnè: si impose in solitudine Giovanni Fedrigo (Sisport Fiat Trattori). Tornando alla corsa di oggi, altro traguardo volante sarà a Pont Canavese dopo 46 chilometri in via IV Maggio verso le 13: è dedicato a un altro ciclista canavesano prematuramente scomparso un paio di anni fa, il cuorgnatese Italo Gotta, che negli anni 60 si è fatto valere tra i dilettanti. Danilo Glaudo