L'incognita del mercato dopo un'estate di polemiche

Brutto segnale quando a Firenze si parla poco di calcio giocato. Significa che le polemiche hanno preso il sopravvento. Così l'estate è trascorsa tra striscioni di contestazione a Diego Della Valle, faccia a faccia infuocati tra Sinisa Mihajlovic e i tifosi, tante lettere e conferenze stampa ma pochi acquisti. La sensazione è che saranno decisive le ultime ore, quelle che ci separano dal 31 agosto. Perché il futuro di Gilardino sembra tutto fuorché colorato di viola, mentre Montolivo e Vargas hanno la valigia pronta da fine giugno ma alla fine potrebbero anche restare. Di certo è una Fiorentina che sembra più debole dello scorso anno, viste le partenze di Mutu, D'Agostino, Donadel e Santana, mentre al capitolo acquisti sono arrivati due centrocampisti che sulla carta non sono titolari (Lazzari e Munari), più il trequartista Kharja. In compenso Mihajlovic ritrova Jovetic, che aveva saltato praticamente tutto l'ultimo campionato per una lesione al crociato del ginocchio destro che lo aveva costretto a ben tre operazioni. Con l'inserimento del trequartista, Mihajlovic potrà così puntare sul prediletto 4-3-1-2, anche se la vera affidabilità della Viola dipende dal molto dall'eventuale sostituto di Gilardino. Con il ds Pantaleo Corvino che ha messo in cima alla hit delle preferenze Maxi Lopez (Catania) e Pinilla (Palermo). Altro capitolo molto delicato: il rapporto allenatore-tifosi. Inutile girarci attorno, "Miha" non è amato, in più ha avuto la sfortuna di arrivare a Firenze nel momento in cui il progetto di Della Valle sembra ridimensionarsi. Servirebbero i risultati per stringersi la mano, ma di questi tempi non è affatto facile. (a.b.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA