Una targa ricorderà l'Angelus
ROMANO La data del 19 luglio 2009, quando il Papa Benedetto XVI ha recitato l'Angelus domenicale in diretta tv dal sagrato della chiesa di Romano resterà indelebilmente impressa nella memoria dei cittadini e della storia del piccolo paese ed anche sulla targa apposta sulla facciata neoclassica bianca della chiesa parrocchiale. La grande chiesa, intitolata a San Solutore, è stata disegnata nel 1820 dall'architetto Ferdinando Bonsignore, autore della Gran Madre di Torino, progettata dall'architetto Maurizio Storero, progettista del teatro civico di Ivrea e, dopo la sua scomparsa, completata nel 1843 da Giovanni Pessatti di Ivrea, direttore dei lavori, e dagli architetti Francesco e Augusto Martelli di Strambino. Ad inaugurare la targa ricordo della visita papale sarà il Segretario di Stato di Papa Ratzinger, il cardinale Tarcisio Bertone che torna nella sua Romano nel pomeriggio di sabato 3 settembre, in occasione della festa patronale di San Prospero, dopo aver appena celebrato i venti anni della sua ordinazione episcopale del 1991 a Vercelli. Il porporato, nel corso della solenne messa, celebrata alle 17,30 in onore di San Prospero, scoprirà anche una targa in marmo, posta - guardando dal fondo - sul lato sinistro dell'altare maggiore della chiesa, nella quale viene raffigurato lo stemma del cardinale Tarcisio Bertone ed il suo motto Episcopale "Fidem Custodire, Concordiam Servare". L'intenso pomeriggio pubblico del cardinale Bertone si conclude nella casa parrocchiale con la sua partecipazione alla presentazione del volume che ricorda la figura e le opere del sacerdote don Paolo Bellono, ricercatore e storico locale, autore nell'ottobre del 1961 della pubblicazione "Romano Canavese e il suo Passato" - nella quale don Paolo aveva definito "un'impresa da Titani" la costruzione della nuova chiesa - edita in occasione delle celebrazioni di "Italia ‘61". Impresa evidentemente riuscita e con ottimi risultati sotto il profilo architettonico. .Nessuno avrebbe mai immaginato che proprio quella chiesa, in un piccolo paese di provincia, un giorno avrebbe potuto ospitare la massim a autorità della Chiesa cattolica.(s.ro.)