Trio ‘Il furibondo' per il Festival Via Francigena

NOMAGLIO Altra tappa piuttosto interessante e di gran livello per "Musica in itinere/Festival musicale della via Francigena canavesana": domenica 21 agosto, alle ore 18.00, nella chiesa parrocchiale di Nomaglio (ingresso libero) suona il trio per archi "Il furibondo" formato da Liana Mosca (violino), Gianni Derosa (viola), Marcello Scandelli (violoncello) in un programma dal titolo "Da Bach a Beethoven andata e ritorno". I musicisti fanno parte di un celebre complesso che si dedica in particolare alla musica del periodo barocco "Il giardino armonico", diretto da Giovanni Antonini che lo ha portato con incontrastato successo in tutto il mondo. In particolare la violinista Liana Mosca, figlia di Antonio ideatore del Festival della via Francigena, ha iniziato giovanissima lo studio del violino al Suzuki Talent Center di Torino e si è diplomata al Conservatorio di Milano nel 1988. Nel 1993 ha ottenuto il "Konzert-Diplome" all'Accademia di Musica di Basilea e nel 2001 il "Kammermusik- Diplome" al Conservatorio di Vienna. Dal 1987 al 1997 è stata vincitrice di numerosi concorsi; ha fatto parte di prestigiose orchestre tra le quali la "Youth Orchestra of United Europe" diretta da Claudio Abbado, la "Deutch Kammerakademie" diretta da Johannes Goritzky. Il programma di domenica inizia con alcune "Invenzioni a tre voci" di Johann Sebastian Bach, che l'autore chiamava anche "Sinfonie", adattate dalla tastiera alle tre voci degli archi da Wolfgang Link. Seguono Preludi e fughe di Wolfgang Amadeus Mozart su temi di Johann Sebastian Bach K405, un esempio dell'ammirazione incondizionata di Mozart per Bach. Ancora di Mozart il brano successivo, il "Divertimento in mi bemolle maggiore" K563 soprannominato anche "Gran trio". Il grande musicologo Alfred Einstein definì questa pagina "Un'opera di vera musica da camera, che prese proporzioni così vaste perchè l'autore intendeva offrire all'ascoltatore qualcosa di pienamente artistico, pieno di inventiva e di intimità. Ogni strumento è "primus inter pares", ogni nota è significativa, e contribuisce a un compimento sonoro, spirituale, sensuale".Nel programma è presente ancheLudwing Van Beethoven con il Trio in do minore op.9 n.3, un brano giovanile ma già problematico e corrucciato come tante sue opere seguenti. Conclude il pomeriggio un'altra scelta di "Invenzioni" di Bach. Sergio Giolito