Da Belmonte, un pensiero (e una telefonata) ai 29 di Madrid

BELMONTE Belmonte e Madrid. Così lontane, così vicine. In occasione dell'annuale pellegrinaggio votivo della comunità parrocchiale e civile di Valperga, appuntamento sempre molto sentito e partecipato che si rinnova ogni 17 agosto, nonostante la ricezione non ottimale a causa delle difficoltà di copertura nell'area del santuario della rete di telefonia mobile, è avvenuto il collegamento con i 29 giovani del centro altocanavesano che stanno partecipando alla "Giornata Mondiale della Gioventù" nella capitale spagnola. Il gruppo della parrocchia valperghese, che comprende anche ragazzi e ragazze residenti nei vicini centri di Pertusio, Salassa e Prascorsano, è il più numeroso dell'arcidiocesi torinese ed è composto da diciotto maggiorenni ed undici minorenni. «I nostri ragazzi, che in questo momento sono impegnati in una catechesi tenuta dal vicario del Papa - ha spiegato il sindaco di Valperga, Davide Brunasso che si è messo in collegamento con il responsabile del gruppo Enrico Bertoldi-, sono ospitati con circa mille 500 giovani provenienti da varie diocesi del Nord Italia nel "Collegio Rosalia De Castro" a Majadahonda, ad una ventina di chilometri da Madrid. La partecipazione alla Gmg è un'esperienza forte e l'incontro con il Santo Padre costituisce un momento davvero bello ed emozionante». Per i ragazzi della parrocchia di Valperga, dalla Gmg di Roma del 2000, passando per Colonia nel 2005 e Sydney nel 2008, questo straordinario ed indimenticabile ‘happening' della gioventù cattolica di tutto il mondo con il Vicario di Cristo rappresenta ormai un appuntamento irrinunciabile che: accanto all'opportunità di ascoltare le parole di Benedetto XVI rivolte all'universo giovanile del terzo millennio, è anche un momento unico di arricchente confronto con coetanei provenienti da nazioni e culture differenti. La telefonata del primo cittadino con i giovani valperghesi a Madrid è stata salutata dal caloroso applauso dei fedeli che gremivano il santuario. Tornando al pellegrinaggio a piedi della comunità di Valperga a Belmonte, il voto dei municipalisti del ridente centro altocanavesano, al quale spetta la giurisdizione amministrazione sul santuario, affonda le proprie radici nel lontano 17 agosto 1788, data della prima incoronazione della miracolosa statua della Regina di Belmonte. Dopo aver affrontato in preghiera l'erta salita della panoramica strada pedonale dei piloni del rosario, vi è stata la celebrazione della messa presieduta dal parroco don Martino Botero Gomez, a cui ha fatto seguito il pranzo nell'area attrezzata del "Campass". La "colonna sonora" è stata assicurata dalla Società Filarmonica Valperghese. (c.c.)