Valle d'Aosta "protetta" dallo Statuto

AOSTA Scontro tra Pd e maggioranza regionale sulle misure da adottare per fronteggiare il perdurare della crisi economica. Il segretario del Pd, Raimondo Donzel, ha sollecitato una riflessione comune sul tema tra tutti i soggetti politici e le parti sociali lanciando un appello al Presidente della Regione, Augusto Rollandin, affinché venga stilata una "scaletta delle priorità per dare, anche in Valle d'Aosta, un segnale forte ai cittadini che la politica si fa carico seriamente dell'emergenza". In risposta, il presidente Augusto Rollandin ha convocato venerdì una conferenza stampa cui hanno preso parte anche l'assessore regionale al Bilancio, Claudio Lavoyer e i capigruppo in consiglio di Union Valdôtaine, Diego Empereur, e di Stella Alpina, Francesco Salzone, per tracciare i programmi, i piani e le proposte che la maggioranza ha portato avanti in materia di economia e lavoro. «La nostra Finanziaria non escluderà i servizi a favore dei cittadini, al contrario verranno applicati meccanismi premianti per razionalizzare il sistema di erogazione - ha affermato Rollandin - così come si sta lavorando per la riqualificazione di Regione e Comuni dal punto di vista della sburocratizzazione. Il problema non è come ha ventilato il Pd la riduzione degli assessorati, ma la semplificazione delle procedure e la riduzione dei tempi di risposta al sistema economia». «A livello nazionale come Regioni a Statuto speciale abbiamo sempre chiesto l'applicazione di una clausola che ci escluda da una serie di provvedimenti inseriti ad oggi nel Patto di stabilità, laddove questo non è perequato alle nostre competenze statutarie - continua il pèresidente della Regione Valle d'Aosta -. Questa è ancora oggi la nostra posizione ed è quanto porteremo avanti a livello governativo. Sul piano locale, non siamo rimasti a guardare. Si è lavorato affinché la prospettiva di garantire un'occupazione a tutti i valdostani sia al centro della nostra azione di governo. La società di servizi creata per far fronte al fenomeno del precariato - ha prose Rollandin - è stata una risposta rapida nei confronti di una problematica che poteva avere ricadute assai negative per l'economia e più in generale per la società valdostana». Parole che hanno provocato nuove critiche: «Siamo sorpresi per l'affanno con cui è stata convocata la riunione di maggioranza senza il Pdl - spiegano i vertici del Pd valdostano - una fretta che da' l'idea non di una riunione già programmata, ma di un vertice convocato al solo scopo di replicare alle critiche mosse dal Pd rispetto a un vuoto politico in questo delicato momento di crisi». Intanto sale la preoccupazione per gli annunciati tagli del Governo agli enti locali. Ma le prerogative statutarie mettono di fatto la Valle d'Aosta al riparo da stravolgimenti come la cancellazione dei Comuni con meno di mille abitanti. Così come pare improbabile una riduzione dei membri del Consiglio regionale (dai 35 attuali a 20) secondo quanto previsto all'articolo 14 del decreto. Una legge ordinaria dello Stato non può, infatti, incidere sullo Statuto d'Autonomia, che è di rango costituzionale. Per modificarlo serve una legge costituzionale. Amelio Ambrosi