"Tutti al mare" e "Dylan Dog, il film" per Ivreaestate
IVREA Ferragosto è il tradizionale giorno dell'anno dedicato al riposo, dove le località di villeggiatura si riempiono di turisti. Per chi resta in città è possibile sfruttare la programmazione offerta dalla rassegna di film che propone Ivreaestate con proiezioni nel cortile del castello di Ivrea. Per Ferragosto è in calendario un film che fin dal titolo è un programma: "Tutti al mare", del giovane regista Matteo Cerami. Si tratta di una commedia dove il protagonista Maurizio (Marco Giallini), titolare di un chiosco sulla spiaggia laziale, oppresso dall'anziana madre, arcigna e capricciosa sulla sedia a rotelle, lo ossessiona con i suoi consigli. Intorno a lui una fauna eterogenea che gli crea tanti problemi, come soccorrere un potenziale suicida, o respingere le ossessive attenzioni di una lesbica che vuole sedurlo. Questo film si ispira a un piccolo classico del genere, cioè "Casotto" di Sergio Citti, a sua volta consulente cinematografico di Pier Paolo Pasolini. Cerami junior è infatti figlio del noto scrittore Vincenzo che ha deciso di esordire nella stessa spiaggia del poeta, cercando anch'egli di rappresentare la realtà non spiegandola ma interpretandola. Obiettivo difficile per un esordiente. Dopo venticinque anni di successi, come fumetto, arriva sugli schermi il primo film dedicato al popolare personaggio Dylan Dog, inventato dall'italiano Tiziano Sclavi nel 1986. S'intitola "Dylan Dog-il Film" (domani, martedì 16 agosto, al castello, per Ivrea estate), portato sullo schermo dal regista americano Kevin Monroe. Chi si aspettava un omaggio all'affascinante indagatore dell'incubo, forse rimarrà deluso, anche perchè il regista ha deciso di ridisegnarlo, dandogli un volto giovane, quello dell'attore Brando Routh, abbandonando Londra e introducendo l'amico Marcus, che è addirittura uno zombie. O meglio, lo diventa. Per guarirlo, ma anche per aiutare la bella Elizabeth, Dylan s'imbarca in un'avventura che lo porta nel mezzo di uno scontro con licantropi e vampiri, che vogliono risvegliare un demone per conquistare il mondo. Che cosa affascina di Dylan Dog: il fatto che sia un antieroe che affronta il mondo a modo suo, più sul surreale che non la realtà. Flavio Ruffatto