Un gemellaggio, nel nome di Vassallo
STRAMBINELLO E' un sindaco che non abbassa mai la guardia, Eralda Caserio, sempre animato da quello spirito che l'ha spinta a fare del suo Comune un comune amico di Libera non solo sui cartelli agli ingressi del paese, ma anche nei fatti. E' stata questa seconda motivazione a spingerla, nei giorni scorsi, a scrivere una lettera al collega-sindaco del Comune di Pollica, nel Cilento, il cui predecessore, Angelo Vassallo, fu ucciso lo scorso anno. «Era un uomo che contrastava coraggiosamente la camorra ed i gruppi loschi dei potentati affaristico-politico locali –spiega-e non permetteva che la sua bellissima terra venisse stravolta e violentata da colate di cemento, per riempire ulteriormente le lorde tasche di quella gentaglia che ancora in troppi chiamano ‘potenti'». «Si sta avvicinando la data del 5 settembre e sta per compiersi un anno da quando, alle soglie della sera che stava scendendo, mani assassine spensero la vita di Angelo Vassallo. – ricorda Caserio al collega -. In questo 2011, in varie occasioni, ho voluto richiamare e ricordare l'intensità, la determinazione e la forza che contraddistinsero la vita dell'uomo e del sindaco Angelo Vassallo. L'ho fatto perchè lo reputo un mio preciso impegno civico, perchè di persone come Angelo si sa sempre troppo poco e anche perché ho avuto modo di constatare che le giovani generazioni sono attratte dal conoscere persone come lui e vogliono saperne di più, approfondendo quanto da loro realizzato, riprendendo i loro insegnamenti e attingendo coraggio dal loro coraggio». Per questa ragione, il sindaco Caserio scrive al collega per chiedere se, avvicinandosi il primo anniversario dell'assassinio, abbia predisposto un programma di commemorazione o altra sorta di eventi: «Se potessi averlo, lo pubblicherei, per condivisione, sul sito del nostro Comune. Il mio Comune si fregia del titolo di ‘Comune amico di Libera per la Legalità' e fa parte dei Comuni che aderiscono ad Avviso Pubblico». L'invito di Caserio è, al tempo stesso istintivo e profondamente meditato: «Sarebbe bello poter pensare, anche in una data successiva, se non sarà possibile farlo per il 5 settembre, a una sorta di virtuale stretta di mano fra noi dal Piemonte e voi in Campania, attraverso una video-conferenza. E magari gettare le basi per un gemellaggio, con gruppi di vostri cittadini che vengano a farci visita e siano ospiti da noi per qualche giorno, e viceversa». «Ritienimi disponibile e fammi sapere se possiamo essere utili e in che modo – si conclude la lettera indirizzata al sindaco di Pollica -. Perché credo che tutto quello che la nostra sensibilità civica, la voglia di far piazza pulita delle mille catene che ci ostacolano, la voglia di pulito, di legalità e di giustizia, tutto quello che il nostro cuore ci suggerisce di fare, per Angelo e per la sua famiglia, non debba andare disperso, ma raccolto e reso concreto». (fr.fa.)