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quagliuzzo DALLE QUAGLIE AI (TROPPI) CANI nNarra la leggenda che il nostro antico borgo senza nome venne chiamato Quagliuzzo per le belle quaglie che vi vivevano... Oggi qualcuno ha deciso forse di cambiare il nome in "Cagniuzzo"? Sono ormai troppi i proprietari di cani che scorrazzano ben prima delle nove del mattino e spesso oltre le ventidue e trenta della sera con i loro cani lungo la via Provinciale che collega il paese alla vicina Parella e coloro che, sempre in ore poco opportune per chi desidera un po' di meritato riposo, transitano con gli amici a quattro zampe lungo la parallela strada intercomunale Tenente Remo Schenoni. Noi abitanti delle case interessate vorremo chiedere, cortesemente, a queste persone un minimo di rispetto della nostra quiete. Tutti noi abbiamo ed amiamo i nostri cani quanto i vostri, ma, in caso non ve ne foste accorti, si tratta di cani da guardia che non gradiscono affatto vedere altri loro simili che sostano dall'altra parte dei cancelli o delle recinzioni. Qualora non fosse chiaro, la cagnara all'alba o a notte fonda non è un concerto di musica classica! Mozart e Chopin sono un'altra cosa! Si tratta di un vero e proprio "bailame" quotidiano che comincia ad essere sgradevole quando si è stanchi, ammalati o si desidera approfittare di qualche ora di meritato riposto. Mettete giudizio! Ci fa piacere la vostra visita…ma dopo le nove del mattino e prima delle ventidue. Grazie. I residenti FIORANO L'ARTICOLO 41 DELLA COSTITUZIONE nConsiderazioni sull'ipotesi del Governo di cambiare l'Art. 41 della Costituzione. ART. 41 Attuale: "L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possano essere indirizzate e coordinate a fini sociali". Art. 41 Versione Governo: "L'iniziativa economica privata è libera. Tutto è consentito tranne quello vietato per legge". Leggasi pure: La legge della giungla coniugata con il darwinismo sociale! Sembra l'uovo di Colombo ( non bisogna dimenticare che Colombo dovette rompere l'uovo per farlo stare in equilibrio!). Personalmente sarei molto attento a togliere la frase , lasciando al legislatore il compito di normare il rispetto della dignità umana, poiché il Parlamento attuale non sembra essere popolato da molti rappresentanti capaci di comprendere appieno il significato della parola "dignità" ( non per niente in qualche paese europeo comincia a farsi strada il movimento degli "indignados"), essendo oramai scomparsi quasi tutti i padri costituenti che avevano sperimentato sulla propria pelle l'aberrazione del nazismo e del fascismo. Il legislatore d'oggi, magari in buona fede e pressato dal vento impetuoso della crisi economica in atto, tenderebbe a semplificare dimentico degli insegnamenti della storia, favorendo così l'apertura di nuove crepe nella Carta Costituzionale, crepe che alla fine potrebbero far risorgere i neri fantasmi del passato. L'idea del "tutto è consentito tranne quello vietato" è già stata applicata con la liberalizzazione valutaria avvenuta nel 1988 con il Dpr. 148 che sostituiva il principio "tutto è vietato tranne quello espressamente consentito" con "tutto è consentito tranne quello espressamente vietato", anzi c'è il sospetto che la proposta di variare l'Art. 41 sia stata ispirata dal DPR 148, dimenticando che in quel caso non si trattava di una legge costituzionale, mentre oggi si cerca di toccare la prima parte della Costituzione, ossia quella che stabilisce i principi fondamentali della convivenza civile. Del resto cosa ci si può aspettare da chi ha scarso senso delle Istituzioni, solleva conflitti tra i diversi poteri dello Stato, affronta problemi globali con la politica da bar sport, appellandosi ogni giorno alla volontà popolare che sarebbe l'unica fonte di legittimazione, omettendo di chiarire che ogni cittadino è soggetto al dettato costituzionale e questo può essere cambiato solo con le procedure previste dalla stessa Costituzione? Franco Pratola torino TICKET SANITARI INIQUI E SBAGLIATI nI ticket sanitari in Piemonte, proposti dalla stessa Regione, sono operativi da lunedì 1° agosto. Come categoria Pensionati Cisl del Piemonte ribadiamo ad alta voce che è una decisione iniqua e sbagliata e che va nella direzione di spingere il sistema sanitario pubblico verso il privato. Se si aggiunge la scelta fatta dalla stessa Giunta Regionale in merito all'aumento delle accise sulla benzina, deduciamo che la politica, non solo quella nazionale, ma anche quella regionale ancora una volta colpisce la fascia più debole della popolazione piemontese, mettendo le mani nelle tasche di lavoratori e pensionati. Sarebbe etico come comportamento che, prima di chiedere ai più svantaggiati, venissero rivisti i troppi privilegi e gli sprechi che la politica ha a tutti i livelli, invece, sconsideratamente, su questo argomento nessun componente di partito fa sentire la propria voce. Al Presidente Cota chiediamo di rivedere tale decisione o almeno di destinare i proventi a finanziare quei servizi che dovrebbero tutelare i più deboli. Francesco Cargnino