Festa tricolore per i 90 anni del Gruppo Alpini di Vico

VICO Alpini da tutto il Canavese, a Vico, per i 90 anni della fondazione del locale gruppo, in un paese per l'occasione colorato di verde, bianco e rosso. Una trentina, i gruppi ospiti che in corteo e con passo scandito dalla Banda musicale del posto, diretta da Fabrizio Giachino, hanno attraversato l'abitato per poi radunarsi attorno al monumento ai Caduti dove, alla cerimonia dell'alzabandiera, è seguito un momento di raccoglimento sulle note dell'Inno del Piave e di quello di Mameli. Dopo la messa, officiata sul sagrato della chiesa da don Matteo Somà, hanno preso la parola il capogruppo degli alpini di Vico, Marcello Pastore, il sindaco Antonio Nicolino, il presidente della Comunità Montana Marina Carlevato ed il presidente della Sezione A.n.a. di Ivrea, Marco Barmasse. E' poi intervenuto Bartolomeo Bertarione, per ricordare le gesta di Martino Maddalena, alpino di Trausella che nella battaglia dell'Ortigara riuscì, con un'azione eroica quanto temeraria, a salvare dal fuoco degli austriaci una ventina di commilitoni ed un generale. Testimonianza, questa, che Bertarione apprese dalla viva voce di Pietro Saudino, di Vico, "ragazzo del ‘99" e maggiore degli alpini. Allo stesso Martino Maddalena, appartenente al battaglione Aosta, fu poi concessa la Croce di Guerra per il valore dimostrato nella battaglia di Cima Solaroli, sul Monte Grappa. Il programma è proseguito con la consegna di un riconoscimento alla neo madrina degli alpini di Vico, Flavia Dordi, ed a Cesare Prola, classe 1919, in passato, prima segretario, poi capo gruppo delle penne nere del paese. Combattente sul fronte occidentale dei Balcani, Prola fu poi tra coloro che più si impegnarono per realizzazione del monumento ai Caduti, inaugurato nel 1953, l'anno in cui all'alpino di Vico l'A.n.a. assegnò il premio alla "Fedeltà Montanara". Flavia Dordi è invece la vedova di Silvio Franza, per anni capogruppo degli alpini di Vico e vice presidente della Sezione A.n.a. di Ivrea. Giacomo Grosso