«L'approdo palafitticolo è un nostro progetto»

AZEGLIO Che fine hanno fatto i 100 mila euro (e forse anche qualcosina in più) destinati alla realizzazione dell'itinerario naturalistico in zona Maresco che rappresenta il compimento del progetto di recupero e valorizzazione dell'approdo palafitticolo del lido di Azeglio? A chiederselo è Paolo Sirio, amministratore comunali di lungo corso, dopo la notizia che l'approdo, insieme ai resti di un villaggio preistorico nel lago di Viverone, sono stati inseriti tra i siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino, diventati, dallo scorso 1° giugno, patrimonio mondiale dell'Unesco. «Ho il sospetto che l'approdo di Azeglio – spiega Sirio – torni a rappresentare nuovamente una vetrina per l'ex sindaco Angiolino Santina e per l'ex assessore Elio Salamano, forse intenzionati a ricandidarsi, dopo il commissariamento, ma entrambi dimenticano che l'unico ad aver seguito tutto l'iter per la realizzazione del progetto sono stato io, quando ero assessore durante il primo mandato del sindaco Santina. Come è noto a tutti in Comune, l'iter che ha portato alla realizzazione di tale opera è iniziato ai tempi dell'amministrazione Coda ed è stato fortemente voluto da me come parte integrante di un progetto più ampio di recupero e valorizzazione dell'area lacustre che ora mi sembra essere stato abbandonato nonostante si disponga delle risorse economiche. Purtroppo in Italia le lungaggini burocratiche non aiutano la celere realizzazione delle opere». E aggiunge: «Per questo motivo, solo dopo 10 anni si è potuto portare a compimento l'opera. Ciò vuol dire che Santina e Salamano hanno avuto l'onore ed il piacere di inaugurare un'opera in cui il loro contributo è stato praticamene nullo». E c'è pure un'altra questione che va chiarita per Paolo Sirio: «Sempre a proposito dell'approdo, su un opuscolo distribuito dalla passata maggioranza si faceva intendere che fosse stato finanziato interamente dal Comune. Cosa assolutamente non vera, dato che l'importo deriva da fondi regionali e perciò a costo zero per Azeglio. Anzi la mia preoccupazione è che i 100 mila euro rimasti in cassa e non utilizzati vadano ad altri comuni per altri progetti. Mi auguro che questo si un timore infondato, anche se l'inerzia e la scarsa convinzione che la passata amministrazione ha manifestato nei confronti del progetto, che oggi rivendica come proprio, non mi fnnno ben sperare». Un argomento che certo non mancherà di essere affrontato dal commissario prefettizio Roberto Dosio che proprio oggi (mercoledì 27 luglio), annuncerà le novità in merito all'approvazione della variante strutturale al Piano regolatore. Anche in questo caso si tratta infatti di un lungo iter, soggetto ad una serie di modifiche dopo l'esame del documento urbanistico da parte della Regione. (l.m.)