A Madrid Il ritorno degli "indignados"
Migliaia di indignados sono tornati a occupare a Madrid l'emblematica Puerta del Sol, luogo simbolo della protesta dei giovani spagnoli. Ccon una grande manifestazione nazionale hanno sfilato a partire dalla fine del pomeriggio nella capitale. La piazza del "chilometro zero" della Spagna è tornata ad essere il quartiere generale della "Spanish revolution". Decine di giovani, molti dei quali provenienti da tutto il paese, vi si sono accampati per la notte. Altre decine di tende sono state piantate sul Paseo del Prado, il grande viale cui dà il nome il celebre museo madrileno. Nella capitale sono giunti due giorni fa i 550 indignados partiti un mese fa a piedi da sei grandi regioni del paese, confluiti a Madrid per la manifestazione di ieri, contro la corruzione nella politica, la "collusione" con banche e poteri forti, la disoccupazione endemica. Nella capitale sono giunti ieri in autobus da tutta la Spagna migliaia di altri indignados in previsione della manifestazione, che si è svolta da Atocha a Puerta del Sol, lungo il Paseo del Prado e della Castellana e Alcalà. Non sono stati registrati incidenti di rilievo. Un centinaio di giovani accampati in Paseo del Prado hanno interrotto per circa mezz'ora il traffico in Plaza Cibeles, di fronte al Palazzo del Ayuntamento, il municipio di Madrid, per protestare contro l'interruzione dell'erogazione di acqua nelle fontane della zona. Il blocco è stato tolto prima dell'intervento della polizia. L'azione è stata criticata da altri indignados. Il movimento dall'inizio rifiuta la violenza e si è imposto forme di lotta pacifica.