Si andrà a riposo più tardi Contributo da quelle d'oro
Si andrà in pensione più tardi, anche con 40 anni di contributi. E' la novità più importante della manovra sul trattamento pensionistico. Dal 2012 si dovrà aspettare un mese in più, due nel 2013 e tre dal 2014. Non cambia niente per chi matura i 40 anni entro il 31 dicembre di quest'anno. La norma dovrebbe riguardare circa 68mila lavoratori privati, 11mila pubblici e circa 34.500 autonomi. I tecnici hanno anche calcolato l'ammontare dei risparmi: 201 milioni nel 2013, 433 milioni nel 2014, 710 milioni nel 2015 e 790 nel 2016. C'è poi una tassa aggiuntiva una tantum sulle cosiddette pensioni d'oro, chiamata "contributo di solidarietà". Riguarda le pensioni sopra i 90mila euro annui. Il contributo è del 5 per cento per la parte eccedente i 90 fino a 150mila euro. Diventa del 10 per cento per la parte che supera i 150mila euro annui. Nel testo della manovra si precisa che il calcolo del reddito percepito viene considerato anche un eventuale contributo di forme pensionistiche integrative. Insomma chi si è creato una pensioncina aggiuntiva, magari pagando per anni ratei da far fruttare in vecchiaia, avrà la sgradita sorpresa di vedersi prelevare il "contributo". La relazione tecnica che accompagna l'articolo non fornisce grandi cifre sulla spremitura delle pensioni d'oro. Dovrebbe fruttare 18 milioni di euro quest'anno (diventano 12 al netto delle ritenute fiscali), 44 milioni nel 2012 (ma al netto sono poco più di 24) e negli anni successivi (cioè fino al 2014). Inoltre si anticipa al primo gennaio 2013 l'aggancio delle pensioni all'aspettativa di vita. Dal 2013 dunque l'incremento sarà di tre mesi.