Cancellata la vendemmia di Erbaluce
CUCEGLIO Lui la tromba d'aria non l'ha vista. Ma Ettore Cuffia, presidente della ‘Cantina sociale del Canavese' di Cuceglio, giura che diverse persone intorno alle 19,30 di domenica scorsa hanno osservato il turbine di vento formarsi tra le colline e proseguire, tra una sferzata di grandine con chicchi grandi come noci, verso il paese. «Io a quell'ora ero a casa – racconta Cuffia, che abita proprio di fronte la cantina – , quando all'improvviso una nebbia ha come avvolto tutto. E insieme è arrivata anche la grandine. Ho subito pensato alle conseguenze drammatiche che avrebbero potuto avere i nostri vigneti. Ma mai avrei immaginato quello che ho trovato la mattina dopo. Sembrava di essere in inverno con campi, vigne, e strade ricoperti dalla neve. Invece era grandine. Uno strato spesso 10 centimetri. Pochi dei nostri vigneti, distribuiti su una superficie vitata di 80 ettari lungo una fascia che da Agliè prosegue fino a San Giorgio, sono stati risparmiati, e proprio quando erano appena cominciate le fasi della maturazione dei grappoli d'uva. Niente vendemmia: la produzione di Erbaluce e di Canavese Rosso per il 2011 sarà quasi inesistente. Ora l'importante sarà il lavoro in vigna per salvare la produzione dell'anno successivo. Per fortuna l'estensione dei nostri vigneti, che è molto frammentata, ci dovrebbe permettere di assorbire il danno». Brutto colpo anche per la ‘Tenuta Roletto', inaugurata lo scorso maggio, con circa 30 ettari di vigneti concentrati a Cuceglio. Amareggiato è il sindaco, Sergio Pilotto, che con i colleghi dell'Alto Canavese ha chiesto lo stato di calamità naturale. «Oltre ai vigneti gravi danni si registrano anche per le coltivazioni di mais, per la soia, per i frutteti, spazzati via dal nubifragio confida - Lunedì mattina ho fatto un sopralluogo sul territorio ed il cuore mi si stringeva a vedere quel disastro. Speriamo di poter ottenere i rimborsi dalla Regione». Lydia Massia