Questa volta a vincere sono stati anche gli organizzatori
IVREA La ventiduesima edizione del Giro d'Italia femminile ha dunque sancito lo strameritato successo della brava e simpatica Marianne Vos. Un dominio pressoché incontrastato, il suo, che ha stupito gli stessi addetti ai lavori. Ma a vincere non è stata solo quella che è stata già battezzata l'Olandesina volante. A vincere sono stati anche gli organizzatori delle due tappe canavesane, che sabato e domenica hanno finalmente visto concretizzarsi il frutto di mesi e mesi di lavoro. Trascinatori e artefici di un evento che rimarrà negli annali della storia sportiva canavesana sono stati indubbiamente Alberto Rostagno e Giacomino Martinetto, rispettivamente vicesindaco di Aglié e presidente dell'Asd Velodromo Francone di San Francesco al Campo. Le loro conoscenze tecniche (Rostagno è stato in gioventù un discreto corridore e poi dirigente sportivo della Rivarolese) e la loro passione, hanno poco alla volta contagiato amministratori, associazioni e tanti volontari della nostra regione. Che "l'unione faccia la forza" non è sempre così scontato, ma questa volta così è stato. Lo ha testimoniato la partecipazione, numerosa e interessata, della gente, sia ai momenti prettamente sportivi che alle iniziative allestite in concomitanza con le due tappe, ad Aglié e San Francesco. E anche se non tutto è andato per il verso giusto, come nel caso del temporale scatenatosi la sera di sabato proprio sul più bello, organizzatori e sportivi possono ritenersi più che soddisfatti. Il meglio del ciclismo femminile europeo ha avuto lungo le strade dell'Alto Canavese (specie in Valle Orco) e del Basso Canavese per la cronometro di ieri una cornice degna ed entusiasta, come meritavano le atlete, al culmine delle loro fatiche. Tiziano Passera