I maestri del '900 illuminano il Chiostro

CALUSO La magnifica mostra ‘Un instante tra passato e futuro', curata dalla gallerista russa Julia Rolitch, con la collaborazione della scuola internazionale di grafica d'arte ‘Il bisonte', nata come tributo a Nicola Pettinà, il gallerista calusiese, scomparso prematuramente nell'ottobre dello scorso anno, inaugurata lo scorso venerdì, ha reso ancora più evidente la necessità di un completo intervento di restauro nel Chiostro del Convento dei francescani. Stridente il contrasto tra la bellezza delle acqueforti, di maestri italiani come Carrà, Tabusso, Casorati, De Chirico e Guttuso, e di grandi artisti stranieri come Picasso, Dalì e Folon, e la decadenza del chiostro. Una mostra di questo spessore, che rappresenta una piccola parte di quella ospitata l'anno scorso al ‘Manege' di San Pietroburgo, avrebbe certo meritato uno spazio migliore. Che il chiostro, luogo di grande bellezza e suggestione, potrebbe senza dubbio rappresentare se fosse oggetto di un restauro adeguato. E' nel convento che il compianto storico calusiese Elio Magaton aveva in mente di realizzare una pinacoteca, anche in considerazione del ricco patrimonio pittorico di Caluso, che vanta artisti come Falchetti e Camino. Ma del progetto non se fece niente. Perso il treno di un finanziamento europeo, in seguito alla mancata presentazione del progetto, l'amministrazione del sindaco Suriani ha fatto quello che ha potuto. Con le scarse risorse finanziarie a disposizione ha rifatto la facciata esterna e il portone d'ingresso, e ha sistemato alcuni locali. Ora il convento ospita la biblioteca civica, l'associazione culturale ‘Le Purtasse', i corsi di formazione artistica di Musaiko, l'Uni3 e la banda municipale. Tornando alla mostra l'inaugurazione non poteva che essere un successo: ospite dell'evento una piccola delegazione di artisti russi, appena arrivati da San Pietroburgo, i sindaci della comunità collinare 'Terre dell'Erbaluce', e tanta gente. Ad ammirare 46 opere di grafica dagli anni 60 fino ai giorni nostri, molti raccolte da Pettinà in decenni di lavoro nel campo dell'arte. Altre prestate per l'occasione da mercanti, istituzioni e collezionisti. Dipinti, incisioni in cui l'abilità pittorica delle tecniche proposte è associata ad un modo di rappresentare l'uomo e la natura a noi poco conosciuto. Il percorso espositivo crea una dimensione onirica lasciando la mente e il cuore del visitatore liberi di muoversi in base al proprio sentire, guidati solo dal flusso dei pensieri e dai fremiti dell'animo. La mostra resterà aperta fino al prossimo 24 luglio, ed osserverà gli orari di apertura della biblioteca comunale: lunedì e sabato 9 -12,30, martedì e giovedì 15-18. (l.m.)