Tanti murales al posto dei "graffiti selvaggi"

IVREA Via gli scarabocchi dalle pareti di diversi luoghi pubblici. E' quanto desidera fare l'assessore alle Politiche giovanili, Giovanna Strobbia: «Sostituiremo le brutture, le righe e rigacce verniciate con dei murales- spiega la Strobbia -. Il mio progetto si inserisce nel Patto Locale Sicurezza Integrata del Comune di Ivrea, che prevede appunto interventi di riqualificazione e valorizzazione di luoghi e spazi pubblici e di sensibilizzazione al rispetto ed alla corretta fruizione degli stessi». L'iniziativa dell'assessore Strobbia è rivolta alle nuove generazioni eporediesi e, per ora, è riuscita a coinvolgere una dozzina di giovani. «Si parte dalla proposta di un contenuto formativo - spiega -, cioè dal presupposto che la conoscenza sia un efficace mezzo per l'espressione consapevole dell'identità personale e collettiva. L'obiettivo è di ridurre gli episodi di vandalismo e di uso improprio degli spazi comuni e nello stesso tempo di sviluppare le capacità espressive, finalizzate al miglioramento dell'immagine della città. L'attività si svolge come un lavoro di gruppo incentrato sullo stimolo culturale-artistico-creativo, capace di far socializzare i ragazzi tra di loro e con la città». I giovani coinvolti dall'amministrazione Della Pepa possono trovare opportunità e spazi per manifestare il proprio estro artistico, creando appunto dei murales. «Da qualche anno in Italia l'arte muraria sta avendo una rivalutazione in molti luoghi - puntualizza Strobbia -, suscitando interesse da parte dei privati e delle istituzioni. Succede così che un muro degradato si trasformi in meta turistica. Il progetto del Comune parte da un laboratorio che mira ad educare i giovani alla conoscenza e al rispetto del patrimonio artistico-culturale, riflettendo sul significato di arte oggi e nel passato. Si vuole stimolare nei giovani coinvolti il loro senso civico e sviluppare la dimensione estetica e critica, come imput per migliorare la vita. Si approfondisce pure l'interesse verso la conoscenza del proprio territorio e si dà spazio alla socializzazione e al lavoro di gruppo. Il laboratorio si struttura in due fasi. La prima è formativa teorica e in Santa Marta è stato attivato un programma volto ad appassionare ed istruire i ragazzi sull'arte muraria. I partecipanti hanno potuto discutere di stili, tecniche, cambiamenti. «Si è proposta così - prosegue l'assessore Strobbia - la storia dell'arte rappresentata sui muri, la storia dei graffiti metropolitani presenti a New York, in Europa e in Italia, per passare alle diverse forme di street art (graffiti, murales, manifesti eccetera) a come si realizza un murales e alla sua progettazione». Ora seguirà la parte pratica dell?iniziativa con la realizzazioni di quanto progettato, in luoghi prestabiliti dal comune. Questi sono i sottopassi delle vie Aldisio, Dora Baltea e il passaggio di via San Martino, in pieno centro storico. (g.a.)