Approvate le modifiche al piano del colore
BARONE Sono soltanto una decina i cittadini che per il momento hanno aderito al "piano del colore", proposto tre anni fa dall'amministrazione comunale, dopo un lavoro di ricerca storica e analisi stilistica realizzata dall'architetto Claudia Chiaro. Così il sindaco Sergio Bogetti ha pensato di realizzare una brouchure informativa per spiegare ai cittadini le modalità e le finalità del piano. Durante la seduta consigliare di venerdì scorso, sono state approvate alcune modifiche per quanto riguarda i serramenti, che possono essere lasciati in legno scuro con venatura a vista, oppure se in pvc colorati tono su tono rispetto alla tavolozza dei colori. Tra lambrequin (rifiniture dei balconi), ed archi d'epoca, inseriti nel catalogo dei beni architettonici del Comune, l'amministrazione insiste nella qualificazione urbana del piccolo centro. «Obiettivi principali del piano colore – spiega il sindaco, Sergio Bogetti - sono, infatti, l'individuazione, la conservazione e la tutela dei caratteri distintivi dell'identità locale attraverso la sensibilizzazione nei confronti del colore e la riconoscibilità della stratificazione del tessuto edilizio. Per fare degli esempi concreti sono quarantanove i colori suggeriti dal piano per le facciate esterne delle abitazioni, che vanno da vari toni di giallo, alle terre naturali. E' permesso anche il rosa antico. Ventuno i colori quelli per i legni (dei balconi e delle persiane) e quattro per le ringhiere. Sono previste agevolazioni di tipo economico legate alla tassa di occupazione del suolo pubblico per l'allestimento dei ponteggi. (l.m.)