Il Crazy Village dà forfait agli impianti sportivi
SCARMAGNO Un nuovo forfait. E gli impianti sportivi comunali sono di nuovo senza un gestore. Anche il "Crazy Village", la società che (dopo i forfait anticipati dei due precedenti gestori) aveva ottenuto l'appalto degli impianti sportivi comunali, con relativo edificio spogliato bar, di via Romano 20, all'ingresso del centro abitato del capoluogo, ha deciso di anticipare di cinque anni (sui dieci stabiliti) la scadenza del contratto stipulato con il Comune nel 2006. Di questo ennesimo forfait ha dovuto prendere atto la giunta guidata da Pier Luigi Bot Sartor che il 23 giugno scorso ha approvato la delibera numero 47, relativa alla "Risoluzione del contratto di appalto di gestione degli impianti sportivi comunali". Impianti, a partire dal bar che faceva da punto di riferimento dei giovani del paese, che sono quindi ora nuovamente chiusi in attesa dell'emissione di un nuovo bando per l'affidamento dell'appalto ad una nuova gestione. Il primo appalto era stato assegnato nel 1999 alla Telp di Perosa alla quale era subentrato nell'agosto 2004 l'associazione Sporting Club di Scarmagno, che avrebbe dovuto gestire gli impianti fino al 2014. Ma nel 2006 il Comune aveva già dovuto prendere atto del disimpegno anticipato dei gestori di allora ed aveva indetta una nuova gara per l'appalto, assegnato, fino al gennaio 2016, alla società Crazy Village che, però, come spiegato in delibera: «Non provvedeva, entro il termine previsto dal contratto d'appalto, al pagamento del canone semestrale relativo all'anno 2011». Il Comune di Scarmagno ha provveduto quindi a recuperare l'importo del canone semestrale di oltre cinquemila euro. Ma il 25 marzo 2011 il Comune ha ricevuto dal gestore degli impianti una nota (protocollo numero 1135) con la quale veniva comunicata «la volontà di risolvere il contratto di appalto, per inadempimento del Comune». La giunta comunale di Scarmagno, a quel punto, ha ritenuto all'unanimità di risolvere il contratto, richiamando in delibera una serie di adempimenti del gestore. Il sindaco Pier Luigi Bot Sartor, preso atto della situazione, ha quindi evidenziato l'esigenza di un approfondimento sull'argomento, prima di decidere sul da farsi, anche in considerazione del fatto che parte degli impianti verranno sacrificati con la ormai prossima realizzazione del nuovo edificio di scuola primaria proprio su parte di quella area comunale all'ingresso del capoluogo. (s.ro.)