Rifiuti, pronte le sanzioni Ue
di Ferruccio Fabrizio wNAPOLI Napoli sommersa di rifiuti non è più una novità, nemmeno per l'Unione europea. E ora l'Italia rischia davvero di pagare una sanzione salata. «Quello che è accaduto di recente dimostra che le autorità italiane non hanno ancora fatto quanto necessario per trovare una soluzione adeguata e definitiva al problema» ha detto il commissario all'Ambiente Janez Potocnik senza mezze parole. «I miglioramenti reali si devono ancora vedere e vanno confermati da parte dei cittadini – ha spiegato. L'assenza di questi miglioramenti lascia alla Commissione poca scelta, se non quella di proseguire attivamente con la procedura d'infrazione». Insomma per l'Ue non solo "il problema non è stato risolto" ma "la situazione è addirittura peggiorata negli ultimi anni". La procedura d'infrazione si agita dunque come una spada di Damocle dopo che la prima sentenza della Corte di giustizia nel marzo 2010 aveva già avvisato l' Italia, con il conseguente rischio di dover pagare sanzioni pecuniarie. Da Napoli il vicesindaco al Comune Tommaso Sodano ha voluto rassicurare Bruxelles. «Apprezziamo la Ue e ci impegniamo ad una prossima presentazione, in sede europea, di un piano strutturale ed ecocompatibile per il ciclo dei rifiuti, capace di rendere autonoma Napoli». La condizione per raggiungere l' obiettivo, ha chiarito Sodano, è ottenere lo stralcio della posizione della città in materia dei fondi Fas e Por". Mancano dunque i soldi e cresce l'attesa per il decreto del governo. La Lega continua a non volerne sapere.«Lasciamo stare. Non parlo di Napoli» sono state le poche laconiche parole di Bossi ieri. A lui e ai leghisti non l'hanno mandata a dire i manifestanti, un centinaio, arrivati da Napoli che hanno protestato davanti alla Camera. Hanno mostrato sacchetti di immondizia e sulle buste hanno scritto i nomi degli esponenti leghisti. E sui cartelli «Bossi, Maroni, Calderoli, Borghezio, gente di bassa Lega» e "la camorra "Lega" bene con gli affari del nord" e ancora "A Napoli la spazzatura è in strada a Montecitorio è chiusa nelle aule". Ci sono stati momenti di tensione quando alcuni manifestanti hanno lanciato sacchetti di immondizia contro le forze dell'ordine. A Napoli intanto la giacenza dei rifiuti scende di giorno in giorno con un recupero medio giornaliero di circa 250 tonnellate. Ma tra due giorni si rischia di tornare punto e a capo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA