Le pietre preziose in primo piano

IVREA Centoventotto espositori da tutta Italia, da India, Pakistan e Russia e tante richieste che non è stato possibile accogliere per ragioni di spazio. Minerali belli, molto belli, pietre anche rare, per la maggior parte di provenienza straniera. E tanti visitatori, un flusso ininterrotto per l'intero fine settimana. È il bilancio positivo della 41° mostra Internazionale di Minerali, un'edizione che ha rinnovato i fasti passati di una manifestazione che non conosce tramonto. Soddisfatti, dunque gli organizzatori , gli amici del Gruppo mineralogico di Ivrea "Aldo Nicola", presieduto da Alessandro Cambursano che sottolinea: «La nostra forza, al di là del nostro impegno e della cura verso questa nostro appuntamento annuale, deriva proprio dall'entusiasmo degli espositori e dei collezionisti, sempre felici di venire nella nostra città». Tra gli espositori, su invito di Guido Alciati, anima e deus ex-machina del Gruppo Mineralogico, anche Pierluigi Marta con un'interessante collezione di reperti litici da lui stesso trovati in Africa, anni fa: «Si tratta - spiega - di bifacciali o amigdale, "Pietra" risalenti al Paleolitico inferiore, e di prodotti ancora più elementari, costituiti da ciottoli appena sgrossati, scheggiandoli irregolarmente, chiamati "choppers". Accanto ad essi anche accette neolitiche, raschietti in selce, fossili e attrezzi insoliti quali una sorta di "trapano" neolitico». Marco Alciati, come il padre Guido appassionato ricercatore, ha raccontato la nuova frontiera della mineralogia: «La ricerca di minerali, in Italia, è limitata dal fatto che non ci sono più attività di estrazione e cave o miniere attive, realtà che permettono di avere materiale "fresco" da andare a cercare e studiare. Oggi i nuovi minerali li si trovano osservando al microscopio quanto ancora si trova delle vecchie lavorazioni nelle cave. Lo scorso anno un minerale nuovo è stato trovato in Piemonte, nelle cave di gesso attive a Signol fino a tutto l'Ottocento, ed è stato battezzato "Ambrinoite"». A consegnare i riconoscimenti, destinati dalla Giuria dopo un attento esame della qualità e varietà di pietre è stata l'assessore al CommercioElisabetta Ballurio. I premi sono andati a: Roberto Bertocci di Cortona (Premio Città di Ivrea) per il quarzo morione della Cina e il rame nativo della Russia; Giovanni Renacco di Massalengo (Premio Città di Ivrea-Assessorato al Commercio) per il legno fossilizzato opalizzato della Russia; Ivo Moretti di Pesaro (Premio Città di Ivrea-Assessorato alla Cultura) per i cristalli di gesso di Rosignano Solvay; Marco Macchieraldo di Torino (Premio Enoteca Regionale della Serra di Roppolo) per l?oro nativo di Brusson; Fabrizio Troilo di Aosta (Premio Banca Sella)per l'ampia varietà di pietre preziose. E ancora William Barbieri di Trecate (Premio Enoteca Regionale della Serra di Roppolo) per il quarzo fumè della Svizzera; Bartolomeo Pautasso (Premio Enoteca di Roppolo) quale ricercatore e espositore di minerali locali; Aziz Bahoo dal Pakistan (Premio Banca Sella) per la tormalina pakistana. Quindi ancora premia a Marco e Simone Giarratona di Bindo di Cortenova (Premio Enoteca Regionale della Serra di Roppolo) per il quarzo della Cina; Davide Viale di Vercelli (Premio Enoteca Regionale della Serra di Roppolo) per i minerali uraniferi del Sudafrica; Pierluigi Marta (Premio Enoteca di Roppolo) per l'esposizione di manufatti primitivi provenienti dal Sudafrica. (fr.fa.)