Quaranta artisti "invadono" Montanaro

MONTANARO Circa quaranta artisti provenienti dal Canavese, dalla cintura torinese e un buon numero di artisti montanaresi, saranno i protagonisti della seconda edizione di Montanartissima, organizzata dalla Associazione Culturale "La rosa dei 20", con il patrocinio di Regione, Provincia e Comune, prevista per domenica 26 giugno. L'appuntamento è per le 9,30, quando nel cortile del castello si darà il via alla giornata che vuole valorizzare le espressioni artistiche e che quest'anno può anche fare affidamento sul coinvolgimento del commercio locale. Con l'allestimento delle vetrine a tema, ogni artista partecipante ha potuto far mostra del proprio lavoro già dai quindici giorni antecedenti la manifestazione e in ogni vetrina del centro è esposta l'opera di un pittore o di uno scultore. È stata, inoltre, confermata l'adesione dei ristoratori montanaresi che in occasione della collettiva offriranno per il pranzo un menu turistico, per artisti e visitatori, ad un prezzo fisso di 15 euro, tutto compreso. Grazie alla Pro loco sarà possibile finire la giornata "a tavola" con una costinata collettiva per l'ora di cena. Nel pomeriggio, inoltre, sono previsti diversi eventi: alle 15 presentazione del libro Giorgio Borra, "La stanza del tenente" con le letture della Compagnia della Rosa dei 20; alle 16 presentazione del libro "Haiti. L'innocenza violata" di Alessandro Demarchi e Marco Bello; alle 17 il concerto dei tenori Cristian e Marco Digregorio dell'Associazione Art&Lirica di Strambino; alle 18 la presentazione, il saluto e il ringraziamento degli artisti e consegna di un ricordo di Montanartiissima 2011. «Montanartissima – spiega Francesco Farruggio, presidente dell'associazione – è il fiore all'occhiello della nostra associazione culturale che, nel giro di pochissimo tempo, è riuscita, grazie all'impegno e alle capacità culturali dei nostri soci, a ricavarsi un posto d'eccellenza tra le associazioni del territorio. Il numero degli artisti che hanno aderito quest'anno è indice della validità della nostra intuizione: una rassegna d'arte di questa portata è un fenomeno abbastanza comune in città come Torino ma vi è una richiesta culturale molto ampia in tal senso anche in provincia. A tale richiesta noi abbiamo cercato di dare una risposta». Silvia Alberto