La pioggia non rovina la festa della Cri montanarese
MONTANARO La pioggia che nel lungo week end di inizio giugno ha incessantemente interessato il nostro territorio non è riuscita a rovinare i festeggiamenti per i 20 anni della Croce Rossa montanarese. "Salvare vite, cambiare mentalità" era il titolo della manifestazione svoltasi tra Ca' Mescarlin e i tendoni allestiti nell'area antistante per ricordare il ventennio del Comitato locale nato nel 1991 come delegazione di Montanaro e diventato indipendente 6 anni fa. «Siamo molto soddisfatti per il riscontro che abbiamo ottenuto – commenta il commissario Giorgio Borra –, a parte il maltempo che ha rovinato soprattutto gli appuntamenti della domenica mattina con l'inaugurazione al cimitero delle stele in memoria di tutti i volontari defunti, è stata veramente una bella festa». Due gli appuntamenti particolarmente riusciti: innanzitutto l'interessante convegno "I 150 anni dell'Unità d'Italia e la Croce Rossa Italiana: un percorso attraverso la storia del nostro paese" di venerdì 3 giugno quando i professori Paolo Vanni e Silvano Montaldo, e il presidente della conferenza internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Massimo Barra, moderati dal Commissario Regionale della Croce Rossa Antonino Calvani, hanno parlato rispettivamente della nascita della Croce Rossa nel contesto italiano della 2° Guerra d'Indipendenza, dell'Unità d'Italia nel contesto europeo e delle attività del movimento nel mondo attuale. Grande successo ha registrato anche la serata brasiliana di sabato 4 giugno, organizzata in collaborazione con l'associazione festa brasiliana di Albiano di Ivrea. (s.a.)