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Burolo Impossibile prenotare una visita oculistica nVi scrivo per riportare alla vostra attenzione il caso dell'ambulatorio di oculistica presso l'ospedale di Ivrea, in particolare per quanto riguarda le visite di controllo dei bambini. Potete ritrovare nei vostri archivi una lettera di una mamma che a gennaio non era in grado di prenotare l'usuale visita di controllo per il proprio figlio. Vi chiedo di andare a verificare cosa sia successo da allora. A me risulta che subito dopo la pubblicazione di quella lettera, come per incanto, si resero disponibili un po' di posti fino a luglio 2011. Questo lo so per certo: allarmata dalla notizia e avendo un figlio che da circa 5 anni è seguito dall'ambulatorio, telefonai per sapere quale fosse la situazione. Mi fu appunto detto che al momento (fine gennaio-inizio marzo) mi avrebbero potuto prenotare una visita per luglio e che non avevano visibilita' sui mesi successivi. Dato che mio figlio era stato visitato in novembre mi sembro' un po' prematuro farlo controllare dopo 8 mesi.e, fiduciosa che la situazione fosse in corso di normalizzazione, decisi di provare il mese seguente. Richiamai a marzo. Sapete quale è stata la risposta? 2011 tutto pieno e mancanza di visibilita' sul 2012 e soprattutto mancanza di visibilita' su quando sarebbe stato possibile prenotare per il 2012. Da allora chiamo l'ambulatorio ogni mese con il timore che mi comunichino che ormai il 2012 è tutto pieno. Ho chiamato anche oggi, 9 giugno 2011, mi è stato risposto che non si sa nulla. Aggiungo che in occasione della telefonata mensile di maggio, esasperata soprattutto dal fatto di non sapere nulla sul futuro, ho scritto una mail alla direzione generale... dopo un mese esatto non ho ricevuto neanche un cenno!!! Bella attenzione per i cittadini/utenti e soprattutto pazienti. Chissa' se La Sentinella riuscira' a ripetere il miracolo! Cordiali saluti. Claudia Pizzoferrato cuceglio Trasparenza e gestione della cosa pubblica nCon la presente vorrei, ove possibile, effettuare alcune precisazioni in merito all'articolo apparso sul Vostro giornale in edicola il 3 giugno relativo al Consiglio comunale tenutosi in Cuceglio. Il gruppo di minoranza, Tradizione e futuro per Cuceglio (di cui lo scrivente è stato candidato Sindaco), all'atto dell'insediamento ha semplicemente voluto precisare quello che sarà il faro della propria attività, vale a dire l'assoluta necessità di garantire - sempre e comunque - la più ampia trasparenza possibile nella gestione della cosa pubblica. La trasparenza, ad avviso di chi scrive, passa anche attraverso il rispetto e l'ascolto delle diverse opinioni. Vero è che il neo Sindaco è forse stato abituato, negli anni, ad avere un'opposizione abbastanza poco critica (forse abbagliata da un possibile ingresso tra le linee della maggioranza) e, per ciò medesimo, alla prima avvisaglia di un'opinione diversa , viene invocato - invero in modo non molto elegante - lo spettro delle vie legali. Ovviamente, l'intero nostro gruppo è fermamente convinto che il Sindaco debba, qualora ritenga, far valere i diritti ed interessi dell'Ente amministrato anti le competenti Autorità Giudiziarie qualora ritenga che quanto è stato letto dal sottoscritto possa aver leso l'immagine dell'Ente, del Sindaco e/o dei Consiglieri così come, del resto, è e sarà compito della minoranza quello di richiedere l'intervento della Autorità Giudiziaria qualora venga ravvisato un comportamento non rispondente ai canoni di trasparenza. Ringraziando anticipatamente per la cortese disponibilità che vorrete accordare, resto a Vostra completa disposizione e porgo cordiali saluti . Davide Renaldo ivrea Quel clima di sfiducia negli operatori sanitari nSono un'inferniera che, dopo 20 anni di servizio, ancora crede in ciò che fa e vorrei esprimere il mio pensiero in riferimento agli innumerevoli articoli e servizi televisivi sul tema della malasanità. Certamente esistono casi di vera malasanità, ma troppospesso vengono denunciati come tali anche quelli che non lo sono. Frequentemente si dà risalto a quelli con esito negativo e si trascurano casi con esito positivo, per meriti e coraggio di chi ha scelto questo difficile e faticoso lavoro, in cui si è consapevoli delle conseguenze dei potenziali errori. L'obiettivo dell'operatore sanitario quando si reca al lavoro ed anche quando è fuori servizio,è salvare le persone,non certo ammazzarle. Ultimamente,invece,si descrivono i sanitari,specie se attivi nell'ambito pubblico,come negligenti,incompetenti,scansafatiche ed assenteisti. Io, in questa immagine , non mi riconosco!!!! Chi sceglie questa professione ha una sorta di vocazione,che supporta un percorso formativo,un codice deontologico e un profilo professionale definiti per legge.Qualche mela marcia e tanta cattiva informazione,non devono offuscare il nostro operato. Stiamo vivendo in un clima di sfiducia, il luogo di lavoro si stà trasformando in un ambiente teso in cui tutti hanno la spada di Damocle della denuncia, troppo spesso facile,sulla testa e questo è controproducente per ognuno di noi. Gli operatori sanitari lavorano per la vita di coloro che assistono e davanti alla morte soffrono come tutti, portandosi dentro, inoltre, un profondo senso di tristezza quando non raggiungono i loro obiettivi. Alessia Boscolo ivrea Aree verdi e referendum nVoglio esprimere un sentito ringraziamento al Comune di Ivrea che, dopo le ripetute richieste fatte nel corso di tutto l'anno dalla direzione didattica e dalle insegnanti, oggi finalmente ha provveduto ad effettuare la manutenzione delle aree verdi della Scuola Elementare Fiorana di Ivrea. Così domani il cortile della scuola sarà irrriconoscibile: bello, ordinato e pulito come non mai e finalmente da domani i nostri bambini potranno correre, giocare e divertirsi nel cortile della scuola senza inciampare tra i rami e senza rotolare tra foglie secche ed erba alta. Già. Peccato solo che oggi sia l'ultimo giorno di scuola! Ci si rivede a settembre e c'è da scommettere che tutto sarà nel frattempo ritornato come prima. Possiamo solo sperare che il prossimo referendum, magari sull'abolizione delle aree verdi nelle scuole, venga programmato all'inizio dell'anno scolastico. M. Pasquino